Andare in bicicletta, allena tutti i muscoli e fa bene al sesso

di Mariella Commenta

Andare in bicicletta fa rima con salute, potenzia i muscoli, aiuta cuore e polmoni, allontana gli acciacchi dell’ età. Non solo, si mantiene la forma fisica e si dà una mano al buonumore. Spesso si pensa che la bicicletta alleni solo i muscoli delle gambe. Certo, quadricipiti e polpacci aumentano le proprie capacità funzionali, ma non solo. La muscolatura di tutto il corpo viene migliorata, grazie all’ impegno necessario per mantenere la postura corretta dalle spalle agli addominali.

La bicicletta aziona un meccanismo di prevenzione primaria per le articolazioni, il movimento rotatorio ha un effetto protettivo delle loro cartilagini. Non c’ è sovraccarico per colonna vertebrale e ginocchia, come nella corsa, perché parte del peso viene scaricata attraverso il mezzo.

Un’ attività aerobica regolare, a bassa intensità, permette la riduzione progressiva dell’ adipe, il controllo di glicemia, livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’ impegno metabolico richiesto nell’ andare in bicicletta è pari o superiore al nuovo. L’ allenamento costante migliora le capacità di consumare grassi e risparmiare zuccheri.

I ragazzi che vanno in bicicletta sviluppano una maggiore capacità di adattarsi alle situazioni e di controllo emotivo. Anche per gli adulti e nella terza età i benefici psicologici sono importanti: l’ uscita in bicicletta aumenta la socializzazione e previene la depressione. Andare in bicicletta permette la produzione di endorfine, ormoni che attenuano fatica e dolore e hanno un effetto positivo sull’ umore.

E’ assolutamente consigliabile andare in bicicletta in caso di sovrappeso od obesità, problemi cardiaci, artrosi alle gambe, ipertensione, depressione, traumi al ginocchio o alla caviglia, come terapia riabilitativa (con un ritmo lento e mai in condizioni di fatica o di dolore)

Non è consigliabile dedicarsi alla bicicletta a chi ha una marcata artrosi cervicale, labirintite o vertigini, gravi problemi alla prostata, in primavera se si soffre di raffreddore da fieno. Chi non è allenato o soffre di patologie osteoarticolari o cardiocircolatorie non dovrebbe usare la bicicletta in montagna, per evitare di percorrere salite. In generale, mai esagerare, bisogna sempre ascoltare il proprio corpo: affaticamento respiratorio e muscolare e aumento della frequenza cardiaca avvertono che è ora di fermarsi.

Un buon test può essere quello di verificare di riuscire a parlare senza particolari difficoltà con la persona che ci è accanto. L’ attività ideale dovrebbe durare almeno 45-60 minuti senza causare importanti segnali di fatica.

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