Chirurgia Plastica: l’ estetica del naso, la rinoplastica per migliorare forma e grandezza, cosa fare prima e dopo l’ intervento

di Mariella 2

Un classico della chirurgia plastica, la rinoplastica, è ancora oggi uno degli interventi estetici più richiesti. L’ operazione che serve a migliorare l’ estetica del naso è infatti richiestissima tanto quanto quella che consente l’ aumento del seno.

Coinvolge donne e domini e può essere eseguita appena terminato il periodo di accrescimento osseo, circa 16 anni per le ragazze e 18 anni per i ragazzi.

Cosa fare prima di un intervento di rinoplastica
La prima visita con il chirurgo per effettuare una rinoplastica è molto importante, lo specialista studia tutti gli aspetti del naso su cui dovrà intervenire, valutandolo minuziosamente sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico.

Il chirurgo esegue una serie di foto in posizione frontale, dal basso, dall’ alto, di profilo, di tre quarti e alcune pose dinamiche che permettono di vedere anche la rotazione ed il movimento della punta mentre si parla o si ride.

Sulla base dell’ analisi estetica effettuata sulle foto e sui desideri del paziente, il chirurgo prospetta le varie ipotesi di intervento. Viene compilata una scheda dettagliata con tutti i dati relativi. Formulata l’ ipotesi chirurgica si stabilisce la data dell’ intervento.

Come avviene un intervento di rinoplastica
Del naso si può correggere tutto. Dalla “gobba” alla punta, L’ intervento in base alla quantità di correzioni da eseguire e al grado di difficoltà può durare da un minimo di 20 minuti ad un massimo di due ore. Generalmente viene eseguito in anestesia generale. Si può anche ricorrere all’ anestesia locale ma se il soggetto è poco coraggioso, meglio evitare, l’ agitazione fa aumentare il battito cardiaco, la pressione sanguigna e di conseguenza i sanguinamenti che, invece, sono da evitare.

La tecnica più utilizzata per un interno di rinoplastica è quella di lavorare dall’ interno senza lasciare segni esterni, questa tecnica può essere utilizzata quasi sempre, sia per ridurre la gobba che per lavorare sui difetti della punta. L’ altra tecnica prevede un’ incisione sulla columella (la parte esterna del naso che separa le narici) e viene utilizzata in genere quando si deve correggere un naso che ha già subito un’ operazione.

Con un intervento di rinoplastica si può ridurre il gibbo (o gobba) vengono per prima cosa ridotte le cartilagini. Poi, con speciali strumenti, si scolpisce ed elimina la parte ossea che crea la gobba. Si crea così l’ open roof cioè il tetto aperto. Questo tipo di intervento è di rinoplastica è piuttosto semplice e veloce. Se non si verificano sanguinamenti importanti in venti minuti è tutto finito. Il tutto viene fissato con il gesso in modo da consentire una ricalcificazione naturale.

Un intervento di rinoplastica consente anche il perfezionamento della punta del naso, in questo caso l’ operazione richiede una mano migliore, quasi un senso artistico, il problema che più si incontra per quel che riguarda questa parte è la “punta bulbosa” che bisogna affinare e rendere più sottile.

Anche un naso troppo piccolo può costituire un difetto
L’ intervento adatto a risolvere questo inestetismo consiste nella correzione delle dimensioni della piramide nasale con innesti di cartilagine. Questi, una volta prelevati, vengono uniti, modellati e sagomati per essere posti sulla volta nasale (o sulla punta o dietro la columella se c’ è bisogno di allungare) e fissati con suture: è così possibile creare nuovi volumi, conferire maggiore proiezione, sollevare un naso troppo schiacciato. Per questo tipo di intervento è preferibile utilizzare la tecnica aperta.

Cosa succede dopo l’ intervento di rinoplastica
I primi due o tre giorni è poco piacevole per la necessità di tenere tamponi nelle narici per evitare i sanguinamenti. Per due giorni si respira solo con la bocca.
Per tenere la cute ben aderente alla piramide nasale e per favorire la ricalcificazione delle ossa nella giusta posizione viene applicata una speciale struttura n alluminio che il chirurgo ripiega fino a pinzare tutto il naso (ha la funzione di un gesso) e ferma con i cerotti. Questa deve essere tenuta mediamente una settimana.

Dopo un intervento di rinoplastica, intorno e sotto agli occhi possono comparire lividi ed ecchimosi causati dal sangue che fuoriesce durante l’ intervento e che il chirurgo non riesce ad aspirare completamente. Lividi ed ematomi scompaiono in una quindicina di giorni, il gonfiore sugli zigomi scompare nel giro di un mese, il risultato finale però non si ha prima dei sei mesi. Il naso infatti rimane gonfio per l’ importante trauma subito.

Per ridurre il gonfiore può essere utile l’ assunzione di compresse di arnica (antiedemigeno). Mentre per limitare i sanguinamenti viene sconsigliato l’ uso di antinfiammatori non steroidei (per esempio l’ aspririna) o di vitamina E (entrambi antiaggreganti che rendono il sangue molto più fluido. Spesso queste stesse indicazioni sono utili anche prima del’ intervento di rinoplastica.

Le piccole correzioni con il filler per il naso
A volte piccoli difetti del naso possono essere corretti utilizzando i filler (idrossiapatite di calcio, acido ialuronico o altri filler duri e durevoli) e così correggere un piccolo avvallamento o depressione e altro. Si tratta di una soluzione non adatta a tutti i casi ma che può significare, quando è indicata, la possibilità di non doversi sottoporre ad un intervento chirurgico.

Piccole irregolarità della linea del dorso, asimmetrie vengono corrette con l’ iniezione di una sostanza che va a riempire un eventuale avvallamento, sostituendosi alla “materia” mancante. Il chirurgo sceglie il materiale più adatto. Esistono infatti diversi tipi di filler. I più adatti hanno una consistenza più dura e macromolecole, così da avere una durata maggiore.

I costi di un un intervento di rinoplastica
Dipendono dal tipo di correzione, dal chirurgo e dalla clinica in cui ci si opera. Si parte da 4.000 euro per la correzione del “gibbo” ai 12.000 euro di una rinosettoplastica completa. La correzione con il filler costa 1.000 euro.

Commenti (2)

  1. In riferimento alla situazione italiana ci sono statistiche recenti sull’accesso all’intervento suddivise per genere?

  2. quando si toglie il gibbo poi c’e’ l’avvallamento e cosi sembra che la fronte ti arrivi fin dove avevi la gobba giusto?ma anche quello e’ antiestetico?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>