Ginnastica fai da te: l’ acquagag per snellire cosce, glutei e gambe

di Mariella Commenta

L’ Acquagag, frutto della trasposizione in acqua del Gag tradizionale, è una particolare ginnastica finalizzata alla bonificazione di glutei, addominali e gambe che, in virtù dei tanti vantaggi dati dai tanti vantaggi dati dall’ attività fisica nell’ acqua, amplifica i benefici della disciplina classica.

L’ Acquagag offre ottimi risultati non solo dal punto di vista fisico o estetico, come l’ incremento dell’ attività cardiocircolatoria e della circolazione periferica, una migliore tonicità muscolare, la riduzione del peso e lo smaltimento del grasso, ma anche in termini di benessere, energia e salute complessivi. Il condizionamento muscolare nell’ Acquagag è raggiunto tramite l’ esecuzione di esercizi mirati e stimolato ulteriormente dalla resistenza e dalla pressione esercitate dall’ acqua su tutta la gamba.

Generalmente, gli esercizi dell’ Acquagag è suddiviso in tre fasi progressive: riscaldamento, allenamento vero e proprio e defaticamento o rilassamento finale. Durante la parte attiva si svolgono esercizi per tonificare le gambe, rivolgendo poi l’ azione sui glutei e terminando con movimenti che impegnano la parte addominale. Spalle e braccia coadiuvano il lavoro effettuato dalle parti inferiori del corpo, oltre a favorire il galleggiamento o lo spostamento del corpo durante l’ esercitazione.

L’ Acquagag può essere praticata da tutti, senza limiti di età, uomini e donne, consentendo a ognuno di calibrare, insieme all’ insegnante, il proprio training, in base alla preparazione soggettiva e agli obiettivi da raggiungere.

Esercizio, acqua e musica
Durante le lezioni il riscaldamento può essere eseguito a terra e non in acqua, mentre l’ allenamento funzionale, ad alto impatto, solitamente avviene in acqua alta (190 cm circa), diversamente alla profondità media di 90 cm circa di esercizio standard e con il sostegno di apposite cinture galleggianti.

La fase di defaticamento, necessaria al rilassamento successivo allo sforzo fisico compiuto, prevede alcuni minuti di stretching. L’ intera sessione di lavoro è accompagnata da ritmi musicali che scandiscono tempi e passaggi dell’ attività svolta.

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