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Pidocchi: sintomi, trattamento prevenzione e cura

 Sono l’ incubo di tutti i genitori: chi non ha mai avuto a che fare con i pidocchi? Si insidiano tra i capelli dei bambini e succhiano il sangue del suolo capelluto, ma riconoscerli non è semplice e si diffondono da un bambino all’altro molto facilmente. E allora che fare?
Vi proponiamo qui una guida rapida ed esaustiva su questi parassiti, per riconoscerli, prevenirli e farli scomparire (anche con rimedi naturali) dalle teste dei vostri bambini.

COSA SONO I PIDOCCHI?
I pidocchi sono degli insetti parassiti della grandezza di circa 3mm, il cui colore è simile a quello dei capelli.
Generalmente, i pidocchi non hanno gravi conseguenze sulla salute umana, ma provocano dei fastidiosi pizzicamenti in testa e si diffondono molto facilmente, portando quindi a “epidemie” negli ambienti sociali (come ad esempio a scuola).

I pidocchi si attaccano ai capelli e al cuoio capelluto. Le femmine covano delle uova (lendini) di circa 1mm di grandezza e dal colore chiaro. I pidocchi e le loro uova si diffondono specialmente con l’ estate e in autunno.

Spesso il diffondersi dei pidocchi viene associato a mancanza d’ igiene, ma questa interpretazione è scorretta: al contrario, i pidocchi preferiscono un ambiente secco, fine, non grasso e pulito. I capelli dei bambini spesso sono così, ecco il perchè del diffondersi di questi parassiti specialmente sui bambini.

COSA SAPERE SUI PIDOCCHI
Un pidocchio vive circa 1 mese e fa nascere circa 10 lendini, che sbocciano dopo 7-10 giorni.
Ai pidocchi piace riprodursi su delle zone calde come i capelli della testa, particolarmente dietro le orecchie (zona da controllare bene) o sui peli pubici.

I pidocchi sono capaci di sopravvivere da 2 a 3 giorni al di fuori del loro ambiente (capelli), ad esempio sopra gli abiti o i tessuti: ciò spiega l’ importanza di lavare sempre bene gli abiti ad alta temperatura.

Lo sviluppo dei pidocchi è favorito con contatti ravvicinati fra bambini, quindi occasioni di ricreazione come gite scolastiche, la settimana bianca oppure la ricreazione a scuola sono tutte occasione che si prestano alla diffusione delle epidemie. I bambini con capelli fini sono più soggetti a prendere i pidocchi e – in generale – i bambini nella fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni.

COME RICONOSCERE I PIDOCCHI
In generale, i pidocchi provocano dei forti pizzicamenti. Si possono osservare delle placche rosse in seguito a pizzicamenti, che possono a volte portare ad un’ infezione. È molto difficile distinguere i pidocchi (il colore è troppo vicino a quello dei capelli), però è più facile osservare le loro lendini che sono di colore più chiaro.
Le lendini restano accollate al capello e questo anche dopo il passaggio di una spazzola o di un buono shampoo. Proprio per questo è possibile distinguerle dalla forfora, che invece al contatto con il pettine se ne va.
Per determinare se vostro figlio ha dei pidocchi, utilizzate un pettine fine, e sotto una buona luce osservate se possiede uno o più lendini.

Anche con una sola lendine osservata bisogna cominciare un trattamento, perché questa lendine potrà una volta sbocciata, creare numerosi pidocchi (da 7 a 10 al giorno) sulla testa.
Per essere assolutamente sicuri che si tratta di pidocchi, bisogna farsi visitare da uno specialista, dottore, infermiere o farmacista.

MIO FIGLIO HA I PIDOCCHI: CHE FARE?
Tutte le persone in contatto con gente che ha dei pidocchi devono essere controllate, e in caso di controllo positivo, bisogna procedere immediatamente ad un trattamento. Inoltre, vanno utilizzati dei trattamenti preventivi per le persone vicine a quella “infettata”.

1. Se vostro figlio presenta dei pidocchi, non mandatelo a scuola: la prima cosa da fare è informare il professore e lo stabile scolastico, affinché possano prendere le misure preventive adeguate.
2. Procedete con un trattamento specifico per lavare la testa del bambino ed eliminare tutti i pidocchi presenti sulla sua testa. Ne esistono sia di farmacologici che naturali. Degli shampoo a base di radice di salice possono aiutare grazie alle loro virtù preventive e anche come trattamento per eliminare i pidocchi. Eventualmente, applicare delle gocce sotto forma d’ essenza di lavanda sulla nuca: la lavanda ha un effetto preventivo.
3. Tutti i tessuti (abiti, lenzuola, federe, peluche) a contatto con il bambino dovrebbero essere lavati a più di 60°C. Se non potete lavarli, impacchettateli dentro un sacco di plastica per 10 giorni, affinché i pidocchi muoiano di fame. Un metodo più veloce è quello di depositare il sacco di plastica nel congelatore per 24 ore: i pidocchi moriranno assiderati.
4. Togliere tutte le lendini con una pinza o un pettine fine (in farmacia ne vendono di appositi).
5. Bagnare i pettini e le spazzole nell’ acqua calda con del sapone per almeno 10 minuti.
6. Evitare il più possibile i contatti con berretti, asciugamani e tessuti e, naturalmente, con tutti gli altri bambini che hanno i pidocchi.
7. Non asciugare i capelli ad una temperatura troppo calda, evitare di asciugarli con un fono.
8. Con i trattamenti efficaci cui disponiamo oggi non è più necessario tagliare tutti i capelli.
9. Dopo 10 giorni di trattamento contro i pidocchi bisogna rifare un controllo completo della testa per vedere se non rimane veramente più nessun pidocchio o lendini.

I TRATTAMENTI
Esistono dei gel o shampoo curativi in vendita. Si tratta di farmaci a base di malathion, dermatoline o lindane.
Si tratta spesso di prodotti che prevedono di ripetere l’ applicazione dopo qualche giorno: chiedete consiglio nella vostra farmacia per i medicamente più adatti e per la posologia di utilizzo. Sono tuttavia efficaci anche i rimedi naturali: in erboristeria è possibile trovare degli shampoo a base di scorza di salice che eliminano i pidocchi e aiutano a prevenire ulteriori contaminazioni.

Una volta terminato il trattamento, si deve assolutamente togliere e scollare le lendini che rimangono attaccate ai capelli con un pettine speciale.

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