Corsi di danza del ventre, hula e danze polinesiane, spada celtica e danza delle spade a Milano

di Mariella Commenta

Un centro molto particolare il Club Magica di Milano: un vero e proprio centro studi di danza dove si tengono corsi di danza del ventre, hula e danze polinesiane e (particolarissimo) spada celtica e danza delle spade. Moltissimi i corsi dedicati alle donne e all’ espressione della femminilità con la danza. Ma anche i corsi per gli uomini, come l’ arte della spada celtica che si basa sulla pratica di un’ antica arte marziale.
DANZA DEL VENTRE
La danza del ventre è una realtà dal sapore fantastico, ma anche documentata da testimonianze storiche di tutto rispetto. Purtroppo, col passare degli anni, i forti cambiamenti sociali e religiosi hanno inibito la danza del ventre a tal punto da farla quasi scomparire dall’ Europa. Ma negli ultimi decenni si assiste ad una rinascita della danza del ventre, come tecnica di insegnamento precisa e codificata. Se praticata nel modo giusto anche oggi la danza del ventre può essere considerata una vera e propria forma di meditazione in movimento, e solo la semplice tecnica della danza del ventre, con i suoi movimenti di bacino, può procurare notevoli benefici fisici alla donna (vedi articolo: Fianchi, glutei, cosce e addome più tonici con la danza del ventre). La danza del ventre da un punto di vista fisico aiuta la donna a snellire fianchi, cosce e glutei, è utilissima anche come preparazione pre-parto (nasce infatti come danza delle donne per le donne; vedi articolo: Ginnastica in gravidanza: la danza del ventre per gli esercizi pre-parto e post-parto) ed è un modo piacevole e gioioso per stare insieme, divertirsi e armonizzarsi danzando in cerchio l’ una per l’ altra riscoprendo la complicità femminile, pilastro delle società arcaiche. In breve una sintesi di benessere e divertimento.

DANZE POLINESIANE
La danza della hula è una danza arcaica che appartiene al patrimonio tradizionale e culturale delle isole polinesiane. La Goute Au Hula, comunemente Hula, è una danza tonda, morbida ed ondulante, che mobilita tutto il corpo, concentrandosi sul movimento del bacino, delle braccia e delle mani. Nell’ isola di Tahiti esisteva una casta di sacerdotesse e di sacerdoti dediti alla danza e all’accompagnamento musicale chiamati airoi. La danza delle sacerdotesse consisteva in movimenti frenetici del bacino fatti seguendo il ritmo che i sacerdoti suonatori praticavano percuotendo dei tronchi cavi. In questa danza olinesiana si alternavano momenti di frenesia a momenti di assoluta stasi. Le airoi praticavano in questo modo i culti della fertilità. Quella che oggi viene chiamata Tamuretè potrebbe essere un’eco di questa antica danza polinesiana. Sono danze consigliabili soprattutto a quelle donne dalle forme morbide, per la grazia, la femminilità e la sensualità che si manifesta con queste danze che richiamano l’armonia delle isole del Pacifico e delle loro lunghe onde che si infrangono sulle spiagge di sabbia purissima. In quasi tutte le isole della Polinesia esistevano delle danze a volte simili e a volte diverse nei modi di esecuzione da isola ad isola. Ma il fine di tali danze era comune. Le divinità delle isole Hawaii come quelle di Tahiti e delle altre isole pur avendo nomi differenti rappresentavano la stessa energia, quella della Natura. Danze compiute in riva al mare o nelle foreste dalla vegetazione verdissima, che le donne eseguivano agghindate con ghirlande di fiori bellissimi e profumati chiamate ’lei’.

SPADA CELTICA E DANZA DELLE SPADE (arti marziali antiche)
Un’ antica arte marziale occidentale tendente alla conoscenza di se stessi ed allo sviluppo dei propri poteri interiori per mezzo della “Via del Guerriero”, in uso presso le antiche tribù celtiche e sopravvissuta in alcune zone rurali d’ Irlanda grazie alla trasmissione lineare da maestro ad allievo.
Si tratta del “Ceilteach claiomh” o meglio “an ealain de claiomh”, che letteralmente vuol dire slancio della spada, intendendo la pratica di questa disciplina non tesa principalmente ad offendere un avversario esteriore, ma soprattutto come un modo di slanciarsi verso l’alto al fine di superare e sconfiggere il proprio nemico interiore. Ogni giorno ci confrontiamo con noi stessi e soprattutto con una parte irrazionale e sconosciuta, che non sappiamo come affrontare.
L’ insegnamento prosegue poi con “An damhsa na claiomh”, la Danza delle Spade, un’ antica tecnica meditativa, sviluppatasi anch’essa in seno ai clan celti, i cui echi rivivono ancora sotto forma di manifestazioni folkloristiche in Scozia; del resto le danze con le spade sono presenti anche in altre aree dell’Europa come la Sardegna, la Grecia, la Macedonia.
Attraverso i gesti, le cadenze, i movimenti armonici e circolari scanditi dal ritmo del respiro della Danza delle Spade, si evoca dentro se stessi quello stato di concentrazione che porta il praticante a ritrovare il proprio Centro interiore. Ed in effetti l’Arte della Spada, avendo perso la componente di combattimento estremo, rimane un’affascinante disciplina interiore particolarmente adatta agli uomini ed alle donne che sentono nel proprio profondo il magico richiamo della civiltà celtica.

Per maggiori informazioni sui corsi: www.magicaclub.it

A cura di Manuela Torregiani

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