Ridurre e alzare il seno con mastoplastica riduttiva e mastopessi

di Mariella 1

La mastoplastica riduttiva, un intervento di chirurgia estetica plastica per la riduzione del seno, è richiesta soprattutto da donne (anche giovani) con un seno eccessivamente sviluppato e grande. Spesso infatti un seno troppo grosso e cadente crea alla donna difficoltà (anche alla schiena) e condizionamenti di vario genere. I problemi fisici portati da un seno troppo grande vanno dal mal di schiena, ad atteggiamenti e posizioni viziate della colonna vertebrale, e arrossamenti del solco sottomammario (pelle sotto al seno). La mastoplastica riduttiva ha lo scopo di ridurre il volume del seno e di riportarlo alla posizione ottimale, modellando il seno in base alla corporatura e al desiderio della donna e alzando e sollevando il seno cadente. Di solito l’ intervento di riduzione del seno è consigliato dopo i 20 anni. In età giovane, un seno troppo grande può provocare problemi funzionali oltre che estetici (seno cadente); nelle donne non più giovani, l’ intervento di mastoplastica riduttiva ha anche un significato di ringiovanimento: il seno cadente acquista forma e viene rialzato e modellato. Esistono molte tecniche di intervento di mastoplastica riduttiva a seconda del caso da risolvere. Le fasi principali dell’ intervento chirurgico per ridurre il seno sono la preparazione del lembo portante l’ aureola, che servirà a trasportarla nella nuova posizione; l’ asportazione del tessuto cutaneo e ghiandolare in eccesso; il modellamento del seno. L’ intervento di mastoplastica riduttiva richiede l’ anestesia generale e 1-2 giorni di ricovero. Negli ultimi 20 anni le tecniche di mastoplastica riduttiva sono state rivolte a ottenere risultati il più possibile duraturi nel tempo; ridurre gli esiti cicatriziali (cicatrici post-intervento). Questi due obiettivi vengono perseguiti contemporaneamente consentendo un rimodellamento del seno, la simmetria del seno, la stabilità e la durata nel tempo e cicatrici residue contenute.

Il chirurgo estetico plastico valuta le reali possibilità chirurgiche dell’ intervento di riduzione del seno rispetto alle aspettative del soggetto. L’ esame clinico serve a valutare l’ elasticità cutanea del seno, la quantità da aspostare per ridurre il volume del seno, la localizzazione della ghiandola da rimodellare. Di solito l’ intervento chirurgico di mastoplastica riduttiva viene programmato dopo avere eseguito un esame ecografico (ecografia) delle mammelle ed una Rx mammografica per le pazienti di età superiore ai 40 anni. Per la riduzione delle cicatrici residue, viene spesso oggi praticato un approccio chirurgico verticale: dopo l’ intervento di riduzione del seno si ha una cicarice finale verticale ad L o con una piccola T (la scelta dipende dall’ elasticità cutanea del seno e dalla quantità da asportare per ridurre il seno). In questo modo si ha una cicatrice finale sufficentemente corta; questa tecnica chirurgica può essere usata sia nella mastoplastica riduttiva che nella mastopessi (sollevamento del seno cadente ed eliminazione dell’ eccesso di pelle).

La mastopessi è infatti un intervento di chirurgia estetica plastica che corregge l’ inestetismo del seno molle e cadente causato di solito dall’ eccessivo rilassamento dei tessuti in seguito ad una gravidanza o ad un dimagrimento. Il seno in questo caso non è nè troppo grosso da richiedere una riduzione con mastoplastica riduttiva, nè così piccolo da richiedere un aumento del seno con mastoplastica additiva. Si presenta solo svuotato e cadente con eccesso di pelle. Con la mastopessi, il chirurgo estetico plastico incide attorno all’ areola (o in verticale dall’ areola al solco mammario), quindi rimodella il seno e lo riposiziona. L’ interbvento di mastopessi è consigliato dopo i 20 anni. La comparsa più o meno improvvisa, ma certamente inattesa, del rilassamento del seno (che causa il seno cadente e molle), può creare alla donna un problema estetico e psicologico dovuto alla difficoltà nell’ accettare la modifica corporea del seno. La mastopessi consente di alzare e sollevare il seno rendendolo più sodo e riportandolo alla posizione originaria.

Per approfondimenti vedi anche:Mastopessi: il lifting del seno senza protesi

Per maggiori informazioni:www.esteticalive.it

A cura di Manuela Torregiani

Commenti (1)

  1. SALVE…..HO 20ANNI E HO UNA QUINTA DI REGISENO E SONO UNA SECONDA DI CIRCONFERENZA CN UN SENO OVVIMANETE PENDENTE…VOLEVO KIEDERE SE C’ERANO DELLE CREME PER RASSODARLO….GRAZIE

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