Conte parla oggi di nuove misure: ipotesi smentita, anche per centri benessere

di Daniele Pace Commenta

Analisi sulle voci che si rincorrono da alcune ore a questa parte in Italia

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Conte parla oggi alla nazione, in vista di un discorso importante che potrebbe avere un peso non di poco conto in ottica centri benessere, prima di rendere ufficiale un ulteriore DPCM che andrà a regolare i comportamenti degli italiani nel corso della seconda ondata Covid. Queste le indiscrezioni che hanno preso piede in giornata, ma che a quanto pare ci rimandano ad una fake news, visto che fonti vicine al governo affermano che non sia in programma alcuna conferenza stampa da parte del Presidente del Consiglio.

Conte parla

Conte parla oggi 15 novembre, anzi no: nessun discorso

Dunque, Conte parla all’Italia. Anzi no. Dopo il susseguirsi di voci delle ultime ore, possiamo confermare grazie al contributo di Bufale.net che il Premier non illustrerà ulteriori novità su ciò che sia consentito fare in questa fase, e cosa sia parallelamente vietato. O almeno non lo farà oggi 15 novembre secondo quanto abbiamo raccolto. Le stesse fonti, infatti, ritengono che dopo la realizzazione delle zone rosse, arancioni e gialle, qualcosa in termini prettamente normativi potrebbe muoversi solo a partire dal mese dicembre.

Occorre dunque armarsi di tanta pazienza, anche per chi si ritrova con un centro benessere, attendendo ulteriori disposizioni da parte del governo. Nel frattempo, da un punto di vista prettamente economico, con relativo coinvolgimento anche per queste attività, arrivano dichiarazioni significative da parte di Berlusconi. Se da un lato va smentita l’ipotesi “Conte parla oggi”, dall’altro ci sono segnali interessanti in termini di scostamento di bilancio:

“Oggi quello che conta è lavorare con il governo che c’è, anche se non è quello che vorremmo. Quello che posso escludere è la nostra partecipazione a un esecutivo con forze politiche incompatibili con noi. Altra cosa è che l`opposizione sia coinvolta. In verità, io ho chiesto più volte che siano invitate a collaborare tutte le migliori energie del Paese, non solo della politica, ma della cultura, dell`impresa, della scienza, del lavoro, in un grande sforzo collettivo per rispondere all’emergenza.

Voteremo lo scostamento se servirà per esempio a dare immediato indennizzo a chi ha dovuto chiudere la propria attività”.

Dunque, se da un lato dire che Conte parla oggi con un nuovo discorso alla nazione vuol dire alimentare una bufala, allo stesso tempo ci sono novità importanti che si affacciano all’orizzonte, con potenziali riaperture parziali a partire dal DPCM che dovrebbe essere ufficializzato il 3 dicembre, oltre al fatto che tramite le dichiarazioni di Berlusconi si affacciano sul panorama politico ed economico italiano scenari del tutto imprevedibili fino a poche settimane fa.

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