Trapianti di midollo in aumento, ma mancano i donatori

di Redazione Commenta

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I trapianti di midollo sono in aumento ma mancano i donatori. Per questo motivo, al fine si sensibilizzare tutti sulla importanza di donare il midollo, è partita la campagna Match it now, la prima edizione della settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche che è stata presentata a Montecitorio. Un appuntamento importante per prendere coscienza rispetto a un tema molto importante per la salute.

 MALATTIE GENETICHE: IL MIDOLLO OSSEO SI TRAPIANTA GIÀ NEL PANCIONE

Nel mondo sono quasi 29 milioni le persone iscritte nella rete dei registri ma sono ancora troppo poche. Ne servirebbero molte di più per donare speranza ai malati di leucemia, linfomi e tumore. Sono 50.000 ogni anno, di cui 1.500 in Italia, quelli che avrebbero bisogno di un trapianto di midollo che molto spesso non è possibile. I donatori sono pochi e tra loro occorre trovare quello compatibile con il paziente che ne ha bisogno. Il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa, presentando l’iniziativa, che rientra secondo World marrow donor day (la giornata mondiale del donatore di midollo osseo), che si tiene il 17 settembre 2016 in 50 paesi, ha affermato:

CHE COS’È L’AMILOIDOSI E LE TERAPIE

Il trapianto di midollo e di cellule staminali emopoietiche è una terapia salvavita, che guarisce Leucemie acute, linfomi e gli altri tumori oncologici. E’ gratuito e previsto come gli altri trapianti nei Livelli Essenziali di Assistenza. E l’Italia è il Paese europeo, insieme alla Francia, dove se ne fanno di più. Circa 1700 ogni anno, di cui 1000 da familiari e circa 750 da donatori iscritti al registro mondiale

Foto | Thinkstock

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