Dormire troppo fa venire le rughe

di Pina Commenta

Una guru del lifting statunitense, la dottoressa Goesel Anson di Las Vegas, ha spiegato che dormire troppo fa venire le rughe. Invece che promuovere il riposo prolungato notturno, quindi, dovremmo invitare tutte le donne a svegliarsi presto e a non andare a dormire con le galline. 

L’elenco delle rughe da “buon sonno” è contenuto nell’indagine pubblicata su Aesthetic Surgery Journal. Al contrario sembra che il sonno superficiale e a singhiozzo farebbe meno danni. Alla dottoressa è stato chiesto quidni se dormire fa bene o fa male alla pelle e lei ha risposto così ai microfoni dell’Ansa:

“La stanchezza passa e così si attenuano le rughe sottili ma se ne formano altre, anche più profonde, dovute alla compressione e alla trazione che il corpo provoca sulla pelle durante il sonno”.

In pratica dormire in modo pesante produrrebbe una distorsione della pelle tale da far invecchiare il viso, ma soprattutto tale da portare delle rughe antiestetiche sul seno e sulla pancia. Dormire eccessivamente acuisce anche le rughe nelle zone impensabili come ginocchia e cosce. Naturalmente tutto dipende dall’età.

Se una giovane ragazza di vent’anni un po’ dormigliona, passa molto tempo a letto, vedrà sorgere sul suo corpo delle righe che poi svaniscono in pochissimo tempo. Dai trent’anni in su, però, la scomparsa delle rughe si fa attendere un po’. Dopo i 45-50 anni invece le rughe restano e anche se si ha la sensazione di essersi finalmente riposate, si dovrà subito dopo fare i conti con qualche sgradevole inestetismo.

Sempre all’ANSA l’esperta rivela anche la soluzione al problema:

“L’unico modo per minimizzare le rughe da riposo è evitare di sottoporre il viso a tali trazioni notturne,” – dice l’esperta. “Raccomando a tutti di dormire sulla schiena”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>