Tatuaggi e infezioni: come combatterle

di Francesca Spano Commenta

 

Il tatuaggio o tattoo che dir si voglia, è un vero e proprio accessorio di moda. Un must quasi immancabile sulla pelle dei più giovani ma non solo. In pochi si fermano a pensare un attimo alle possibili conseguenze di tale scelta più o meno definitiva, ai rischi di allergie e di malattie ben più serie, all’effetto quando gli anni saranno avanzati o quando si prenderanno dei chili. Dopo un paio di esperienze con l’henne, che colora la zona trattata più o meno per una settimana e va via poi con la stessa acqua, quasi tutti scelgono il tatuaggio, un fenomeno ormai consolidato. Come evitate le infezioni e proteggersi dalle possibili allergie?

Se è vero che quando si sceglie di farsi tatuare la prima regola deve essere quella di affidarsi a professionisti del settore, seri e preparati, è altrettanto sicuro che cresce pure la paura degli aghi, che in questa pratica vengono imbevuti di colore, prima di essere inseriti nella pelle ad una determinata profondità. L’igiene è fondamentale prima ancora della scelta di quale tattoo avere sulla propria pelle. Le conseguenze sono varie e di diversa gravità. Nei casi meno seri, si può assistere a delle eruzioni della pelle, soprattutto nelle persone allergiche e se l’ago, pur essendo monouso, viene scelto per lavorare su più clienti. Ancora, i colori potrebbero provocare rossore ed eczemi, ma il pericolo più grande è quello di contrarre ad esempio l’epatite B o l’Hiv a causa di aghi non sterilizzati e già infetti.

 
Controllare che tutto sia a norma, prima di iniziare è il minimo. Dopo che il tattoo è stato realizzato, non bisogna poi abbassare la guardia. Evitare dunque il contatto della zona già “stressata” dal disegno con l’acqua o tessuti che possono irritare. Meglio ancora sarebbe ricoprire il tratto di pelle con la garza di cotone per proteggerlo. Evitare di esporre al sole la zona per alcuni giorni ed eventualmente fare degli impacchi freddi con soluzione fisiologica per ridurre il gonfiore post-intervento.Certo se i disturbi dopo il tatuaggio persistono per più giorni, è sempre il caso di affidarsi ad uno specialista. In ogni caso, meglio evitare i rimedi fai da te e preferire un velo di crema, consigliata dal medico per curare la parte arrossata, ma solo nei casi più seri. Questi ovviamente sono solo casi limite, in linea di massima quella del tatuaggio è una consapevole scelta personale, in grado di conquistare milioni di persone e non solo in Italia.

Photo Credit: tattoo fantasy su Flickr 

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