Drunkoressia, il cibo sostituito dall’alcol, è allarme giovani

di Redazione Commenta

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È allarme rosso per i giovani italiani, il pericolo si chiama drunkoressia, il nome è stato inventato dai giornalisti americani del New York Times per spiegare la nuova tendenza che si stava sviluppando negli Stati Uniti, arrivata velocemente anche in Italia. Il termine indica un pericoloso disordine alimentare che va ad aggiungersi all’anoressia e alla bulimia, in pratica, gli adolescenti mangiano poco, a volte restano digiuni per poter bere grandi quantità di alcol, il cibo sostituito dall’alcol. Lo scopo vuole essere quello di dimagrire e di essere accettati dagli altri, i ragazzi sembrano essere particolarmente interessati alle ragazze che assumo comportamenti trasgressivi.

Le analogie fra anoressia, bulimia e drunkoressia sono molte, il rifiuto del cibo, innanzitutto, e la ricerca disperata della diminuzione del peso. Bere un bicchiere di vino a tavola, è quasi terapeutico, l’abuso, come in qualsiasi cosa, è pericoloso. Un disturbo alimentare a tutti gli effetti che ha spinto il Ministero della Salute a fare una ricerca che ha portato a risultati sconcertanti.

In Italia ci sono circa tre milioni di persone che soffrono di anoressia e bulimia, di cui 500 mila fanno anche abuso di alcol, dunque, drunkoressia che diventa causa di morte nel caso in cui la persona che ne soffre è sottopeso poichè procura un dimagrimento patologico. L’anoressia è oggi la prima causa di morte psichiatrica, ancor più della depressione, in Italia muoiono oltre settemila persone.

La drunkoressia è una via di mezzo quindi tra l’anoressia, la mancanza o la riduzione volontaria dell’appetito e la bulimia che è il suo esatto contrario. Per poter assumere una grande quantità di alcol, è necessario che lo stomaco sia libero dal cibo, nell’anoressia, per continuare a dimagrire è necessario adottare dei comportamenti, come l’induzione al vomito, l’uso di lassativi, un’esagerata attività fisica. Al contrario, assumendo una grande quantità di alcol, gli zuccheri in esso contenuti, procurano un senso di sazietà che consente di non avvertire la fame.

Non è semplice prevenire la drunkoressia, come non lo è per bulimia e anoressia, tutto parte da un disagio psicologico, non sempre è facile da mettere in pratica, gli esempi sbagliati in una società diventata così difficile da vivere per gli adolescenti, la voglia di essere smodatamente magri, la cultura dello sballo che porta divertimento associandolo a comportamenti trasgressivi si sono ormai radicati, e la ricerca continua delle forte emozioni sono tra i motivi che spingono a questa pericolossima abitudine.

Photo credit: [lulu and hasil] su Flickr

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