Italiani: siamo longevi ma fumiamo troppo e siamo pigri

di Braganti Commenta

Gli italiani? Sempre più longevi; almeno secondo quanto contenuto all’interno del Rapporto nazionale sulla Salute e relativo al biennio 2009-2010. La speranza di vita è in media di 78,8 anni per gli uomini e 84,1 anni per le donne; si è anche assistito ad una diminuzione della mortalità che rispetto agli ’80 si è dimezzata.

Si parla anche di giovani e malattie e di quelle che sono le patologie più frequenti nella fascia di età 0-14 anni dove troviamo le malattie allergiche nell’8,3% dei maschi e nel 7,6% delle femmine ed i disturbi nervosi nello 0,6% dei maschi e nello 0,3% delle femmine.

L’allungamento della vita è dovuto anche (e forse principalmente) al fatto che malattie ritenute fino a poco tempo fa mortali ora sono invece curabili; è ad esempio il caso dei tumori. La principale conseguenza dell’allungamento della vita nel nostro paese è che l’Italia sta diventando un paese di anziani: su 60 milioni di abitanti gli over 65 sono il 20%.

Questo significa che dovrebbero esserci più strutture specializzate per la cura di malattie degli anziani (come l’ Alzheimer) ma anche personale specializzato nella cura di queste persone. Nel 2010 il gap negativo tra nascite e decessi è pari a 25544 unità; dobbiamo ringraziare gli immigrati che da qualche anno a questa parte aiutano a tamponare almeno in parte il calo della natalità.

Saremo un paese longevo ma abbiamo pessimi stili di vita: si fuma ancora troppo e questo causa dalle 70 mila alle 83 mila morti l’anno (molti bimbi inoltre vivono in casa di fumatori e questo causa asma). Siamo anche molto pigri; è bene ricordare che l’inattività fisica causa molte malattie come ictus, disturbi cardiaci, cancro e diabete. Ed anche l’obesità sia infantile che negli adulti sta aumentando proprio a causa della nostra pigrizia.

La principale causa di morte restano le malattie cardiache (sebbene la mortalità nel corso degli anni sia diminuita)

Direi che è il caso di iniziare ad adottare uno stile di vita più corretto ed equilibrato.

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