Calcoli alla colecisti: ecco come si formano

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Anche per i calcoli alla colecisti, come per numerose altre malattie, sono stati individuati dei fattori a rischio. Innanzitutto ci sono casi in cui, per un difetto congenito, il fegato produce una bile troppo ricca di colesterolo e la colecisti tende a concentrarla troppo. Un secondo fattore è la ipercolesterolemia, ossia il cosiddetto colesterolo alto, che può essere dovuto a un’alimentazione sbagliata, ma può anche avere un’origine familiare. Esistono inoltre alcune categorie di persone più predisposte.

Per esempio, che è in sovrappeso o obesi sviluppa i calcoli alla colecisti da tre a quattro volte più frequentemente rispetto alle persone normopeso. Altra categoria più a rischio sono i malati di diabete e di alcune rare malattie infiammatorie dell’intestino come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, le persone con precedenti familiari di calcoli biliari o con elevati livelli di trigliceridi nel sangue e gli over 60. Anche le donne sono più predisposte, in particolar modo se assumono la pillola anticoncezionale o la terapia ormonale sostitutiva o se sono in gravidanza, specialmente nel terzo trimestre.

La maggior parte delle persone che soffrono di calcoli alla colecisti (circa il 10-15 per cento della popolazione) non lamenta alcun sintomo per molti anni. Ma quando c’è, si tratta di un dolore di intensità costante, che dura dai 15-30 minuti, nella regione superiore e centrale dall’addome. Il dolore può irradiarsi anche alla schiena, fino al dorso e alla scapola destra. Possono anche comparire nausea e vomito. Se i calcoli alla colecisti si spostano nel coledoco (il canale che porta la bile nell’intestino), oltre al dolore tipico della colica biliare, compare l’ittero, ovvero una colorazione giallastra sulla cute.

La cura farmacologica è indicata per malati sintomatici con piccoli calcoli (inferiori ai 5 millimetri) di colesterolo, ossia circa il 15 per cento di coloro che soffrono di calcoli alla colecisti. L’intervento chirurgico di rimozione della colecisti in laparoscopia, che garantisce un trattamento sicuro ed efficace riducendo, rispetto all’intervento tradizionale, il dolore post-operatorio, il periodo di convalescenza e i problemi estetici legati alla cicatrice, è la colecistectomia laparoscopia.

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