Le visite programmate del pediatra per i neonati, i controlli periodici “bilanci di salute”

di Mariella Commenta

I piccoli vengono segti dal pediatra con controlli periodici, dal momento della nascita fino a 13 anni.

Con il termine “bilanci di salute” vengono indicati i controlli periodici eseguiti dal pediatra di base per verificare lo sviluppo fisico, sensoriale e psichico, la crescita e lo stato di salute del bambino. Questi sono programmati in base a un caledario stabilito dalle autorità sanitarie regionali al fine di garantire un controllo continuativo che, a partire da una più alta frequenza di visite nel corso del primo anno di vita del bambino,e il bambino sarò sano, per accertarsi chva diradandosi man mano che il piccolo cresce.

Ovviamente la cadenza degli incontri dei “bilanci di salute” varia a seconda delle esigenze di ogni singolo bambino. Nel corso di ogni singola visita di controllo in calendario, il pediatra di base effettua innanzitutto una visita generale del bambino. Inoltre, contando sulla collaborazione dei genitori, si informa sul comportamento e l’alimentazione del neonato, fornisce indicazioni circa il calendario ed esegue specifici controlli per disturbi risolvibili con una diagnosi precoce.

Per quanto riguarda il primo anno, le visite “bilanci di salute” sono: la prima al primo mese di vita. In questa occasione il pediatra verifica dimensioni della fontanella anteriore (controllo auxologico), cute, cavo orale, cuore, polmoni, addome e genitali. Consiglia i genitori in merito all’allattamento, la posizione in culla e la sicurezza in macchina. Infine esegue la manovra Ortonali-Barloz per verificare la presenza di lussazione congenita dell’anca e prescrive un’ecografia di controllo alle anche.

A 2-3 mesi il medico ripete il controllo auxologico, effettua il test della vita, valuta se integrare l’allattamento al seno con quello artificiale quando il latte diminuisce e rallentata crescita del piccolo e presenta l’elenco dei vaccini obbligatori e raccomandati.

A 4-5 mesi lo specialista verifica anche i progressi legati alle reazioni agli stimoli vocali, osserva la relazione con la figura materna e fornisce le prime indicazioni relative allo svezzamento (introduzione di alimenti solidi nella dieta del neonato).

Verso gli 8 mesi viene dedicata particolare attenzione alla verifica dell’avvio della lallazione (la ripetizione delle prime sillabe da parte del neonato), al test della vista e di eventuali difetti dell’orecchio (attraverso l’esecuzione del Boel Test) e vengono indicati nuovi alimenti solidi da aggiungere nella dieta.

Accanto ai soliti controlli il pediatra effettua una più approfondita valutazione dello sviluppo psicomotorio e sensoriale del neonato, fornisce altre indicazioni relative all’alimentazione più adatta, alle calzature più idonee ai primi passi e alla fluoroprofilassi per i dentini.

Photo Credits | Getty Images

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