Come difendere i bambini dalle punture di insetti, i rimedi

di Mariella Commenta

 Sono i bimbi più piccoli ad avere i maggiori problemi con le punture d’insetti. È facile, infatti, che d’estate abbiano braccia e gambine in gran parte ricoperte di bolle e puntini rossi. Se capita anche al vostro bimbo non spaventatevi: dipende dal fatto che non ha ancora sviluppato una difesa adeguata all’aggressione delle punture di insetto. Nella maggior parte dei casi, il rossore e il prurito passano in fretta senza conseguenze. Solo in rari casi possono presentarsi delle reazioni allergiche. Ecco come intervenire a seconda del tipo di puntura.

La zanzara. Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria invasione della zanzara tigre, molto aggressiva. Responsabile delle fastidiose punture è solo la zanzara femmina che si nutre di sangue. La zanzara classica punge soprattutto al cambio di luce (tramonto), la tigre a tutte le ore. In caso di puntura, bisognerebbe evitare che il piccolo si gratti. Utile, per evitare che il bambino continui a grattarsi, è coprire la parte lesionata con un cerottino e con una benda. La procedura corretta prevede, poi, la pulizia della zona colpita con un disinfettante specifico per bambini. Per limitare il fastidio si può applicare una crema emolliente e antinfiammatoria.

L’ape. Pungendo, l’ape rilascia nella pelle il veleno, ma perde il pungiglione e muore. L’ape punge solo quando si sente minacciata. La puntura d’ape provoca bruciore, rossore, prurito, gonfiore. Il pungiglione rilascia il veleno, che nei bimbi predisposti può provocare una reazione allergica: gonfiore anche in altre parti del corpo, vertigini, e in casi molto rari, shock anafilattico. La prima cosa da fare in caso di puntura di un’ape, è togliere il pungiglione con le mani. Bisogna lavare bene le mani e premere delicatamente sulla pelle con pollice e indice per estrarre il pungiglione. È bene applicare sulla zona impacchi freddi di acqua.

La vespa. A differenza dell’ape, la vespa non perde il pungiglione e può colpire più volte. Anche la puntura di vespa può scatenare forme allergiche, fino allo shock anafilattico. I sintomi sono, come nelle altre punture, il gonfiore e il rossore. Il dolore può essere molto forte. Pulire la ferita con acqua e sapone e risciacquare bene. Per il dolore, oltre agli impacchi di acqua fredda, si può spalmare su consiglio del pediatra una pomata antinfiammatoria o a base di cortisone.

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