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Bruciore di stomaco, un disturbo da non sottovalutare, sintomi e cause comuni

 Il sintomo più importante e frequenti che si manifesta in presenza di danno alle mucose gastriche è il bruciore di stomaco o acidità. Possono esserci anche difficoltà di digestione, nausea, necessita di eruttazioni frequenti, crampi o dolore. Spesso il dolore è localizzato dalla parte superiore sinistra dell’addome. A volte, il dolore avvertito allo stomaco può irradiarsi anche verso la schiena. I sintomi sono accompagnati da gonfiore addominale, con conseguenti rumori intestinali. In genere, i sintomi si acutizzano lontano da pasti (dopo 1-5 ore) e possono essere attenuati da farmaci antiacidi e dall’ingestione di altro cibo, possibilmente secco (pane, pasta), ecc).

Fra le cause del bruciore di stomaco, l’utilizzo di farmaci, quali aspirina e antinfiammatori non steroidei, lo stress, un’alimentazione scorretta, l’assunzione di alcol o l’infezione di Helicobacter pylori, possono causare un’eccessiva produzione di acido gastrico o una minor efficienza dei meccanismi di difesa, con conseguente sbilanciamento tra fattori aggressivi e fattori difensivi.

Gli antinffiamatori non steroidi (FANS), data la loro azione diretta sulla mucosa e inibente sulla produzione di prostaglandine, sono i più importanti fattori scatenanti del bruciore di stomaco. Meglio evitare tutti i cibi ricchi di grassi, dal formaggio alle carni, dai salumi al fast food, dalle salse ai dolci con burro e panna; pane fresco, farine integrali e segale; verdura cruda; rutta oleosa; eccesso di sale, aceto; caffè; alcolici.

Via libera, invece, a cracker, grissini, fette biscottate, biscotti secchi, pasta, riso, semolino, cereali, tapioca; frutta e verdura cotte; banane; patate (non fritte); formaggi freschi e magri; tè leggero, caffè d’orzo, acqua non gasata, tisane.

Un integratore che protegge le mucose è il colostro, il latte secreto dalla mammella materna nei primi cinque sei giorni dopo il parto. A scopo curativo, si usa il colostro vaccino o di asina. Fa bene al bruciore di stomaco perché, oltre ad anticorpi, cellule immunitarie e importantissimi fattori di crescita epiteliale, nel colostro sono presenti le prostaglandine che hanno una importante funzione protettiva nei confronti della mucosa dell’apparato digerente e intervengono nella liberazione di enzimi e nella regolazione dell’acidità. In generale, la dose può variare da 1-2 a 8 capsule al giorno, in base all’intensità del problema.

In erboristeria contro il bruciore di stomaco sono molto amate dalla medicina popolare: camomilla e melissa, la camomilla, che placa gli spasmi ed è utile nei problemi digestivi (nausea, bruciori, ulcere), e la melissa antistress, sedativa dell’ansia e adatta per trattare il bruciore di stomaco di origine psicosomatica. Puoi assumerle in capsule, una o due per ogni pianta da prendersi per due mesi, prima dei pasti, con abbondante acqua. Ottimo anche l’infuso: un cucchiaino per erba in una tazza di acqua calda per 5 minuti. Da bere 3-4 volte al giorno.

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