Ora legale: l’insonnia è in agguato i consigli di Tempur

di Mariella Commenta

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo sposteremo in avanti le lancette dell’orologio per il ritorno dell’ora legale. In cambio di un’ora di sonno “rubata” ci verrà regalata un’ora di luce in più: un cambiamento, simile a un piccolo jet-lag, al quale il nostro organismo reagirà con insonnia, stanchezza e irritabilità. Come aiutare il nostro corpo a riprendere al più presto un ritmo sonno-veglia? Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur Italia, multinazionale specialista del riposo, presenta una guida al sonno, pubblicata sul sito www.tempur.it, con tanti consigli che possono tornare utili per prepararsi al cambio dell’ora.

Il primo è di sfruttare proprio la luce del giorno, ormai abbondante, per regolare naturalmente la produzione di melatonina: uscite di casa e dall’ufficio e godetevi la luce il più possibile. Utile anche anticipare gradualmente l’ora in cui ci si va a coricare, e fare lo stesso per l’orario dei pasti.

Valgono sempre alcuni consigli generali: prima di andare a letto, rilassarsi con la lettura o facendo yoga (ma evitando l’esercizio fisico intenso) e seguire una routine che prepari corpo e mente alla notte. Importante trasformare la camera da letto in un’oasi di relax e tranquillità: tenerla in ordine, rimuovere le apparecchiature elettroniche, minimizzare luci e rumori, e scegliere con cura il materasso e il guanciale giusto.

Anche se spesso è un aspetto trascurato, il supporto su cui si riposa può fare la differenza fra un sonno ristoratore e una notte che ci lascia più stanchi di prima. Bisogna diffidare di materassi troppo duri o troppo morbidi, il materasso e il guanciale dovrebbero sostenere il corpo, mantenendolo in posizione naturale e consentendogli di riposare e recuperare energie dopo le attività svolte durante la giornata.

Questi supporti devono adattarsi al profilo naturale della colonna vertebrale e garantire una postura corretta, per prevenire dolori al collo e alla schiena. Eventuali disagi legati a punti di eccessiva pressione costringono invece a rigirarsi di continuo, impedendoci di avere un sonno profondo e riposante. Una questione di qualità più che di quantità, perché il numero di ore “giuste” da dormire, semplicemente, non esiste. La cosa importante è ascoltare il proprio corpo e assecondare le sue esigenze, per accompagnarlo al meglio in un periodo di cambiamento. Così potremo godere da subito di tutti i piaceri che ci regala la bella stagione.

Per informazioni: www.tempur.it oppure numero verde 800 007 709

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