Stancarsi è una condizione naturale. Ci si sente stanchi dopo un impegno fisico o mentale, dopo un periodo di superlavoro o in seguito a una situazione psicologicamente stressante. Quando la si prova dopo un impegno duro ma gratificante, può perfino lasciare una sensazione di benessere. Diverso è quando la stanchezza è una condizione sempre presente, è accompagnata da una sensazione di malessere generale e, soprattutto, non si allevia con il riposo. Gli esperti hanno trovato una definizione per questo problema: si tratta della CFS o Sindrome da Fatica Cronica, da anni allo studio di un gruppo di esperti internazionali.
La Sindrome da Fatica Cronica è caratterizzata da sintomi caratteristici, il disturbo si presenta come una forma di fatica che persiste per un periodo di almeno sei mesi. Il riposo per quanto prolungato, non riesce ad alleviarla. Sono sufficienti piccoli sforzi per avvertirla ancora di più. Questa sensazione di fatica incide sul benessere e sulla vita della persona, perché causa una sostanziale riduzione nella capacità di impegno nello studio, nel lavoro, nelle relazioni sociali e personali. E, ovviamente, nel piacere di viaggiare, di divertirsi, di prendere iniziative.
Per essere definita Sindrome da Fatica Cronica, oltre alla sensazione di grande stanchezza deve presentare almeno altri 4 disturbi compresi tra: difficoltà della memoria e della concentrazione, dolori delle ghiandole lifo nodali, cervicali e ascellari, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea. Sintomi tipici del problema sono anche il sonno che non riesce a portare ristoro e la debolezza dopo l’ esercizio fisico che perdura almeno 24 ore. Non è finita: ci sono altri malesseri che contribuiscono a caratterizzare il quadro della Sindrome da Fatica Cronica: irritabilità febbre, disturbi della vista che possono variare da persona a persona.
La causa esatta della Sindrome da Fatica Cronica è ancora sconosciuta. Si ritiene che, alla base, vi possa essere una risposta anomala del sistema immunitario a un’ infezione o a un’ intossicazione chimica o alimentare. Alcuni ricercatori sospettano che sia dovuta a un virus, ma nessuna causa virale precisa è stata ancora identificata. Colpisce prevalentemente i giovani e le donne intorno ai 35-40 anni. Praticamente non interessa le persone oltre i 65-70 anni. È rarissima in età infantile. Il decorso varia: in alcuni casi regredisce spontaneamente, in altri migliora con l’ aiuto di farmaci e cure. Nei casi più seri della Sindrome da Fatica Cronica può durare per anni. Sintomi lievi non impediscono lo svolgimento delle attività quotidiane. Ma le forme più severe rendono difficile vivere serenamente, lavorare, studiare.
Non esiste ancora un farmaco specifico per la Sindrome da Fatica Cronica, è però possibile ricorrere ad alcuni farmaci per sentirsi meglio. Quelli comunemente utilizzati migliorano l’ evoluzione e alleviano sintomi come dolore, febbre e disturbi del sonno. In genere vengono prescritti farmaci antivirali, immunomodulatori, corticosteroidi e integratori che mirano a migliorare anche lo stato del sistema immunitario, spesso disturbato nelle persone con questa sindrome.