Impariamo ad affrontare gli attacchi di panico, senza allarmarsi

di Mariella 1

In sintomi degli attacchi di panico sono allarmanti, dalla tachicardia, al senso di soffocamento, ai dolori al petto alla paura di morire, un’ esperienza sconvolgente ma non pericolosi. L’ attacco di panico può essere definito come un’ improvvisa crisi di ansa estrema, che può capitare in qualunque luogo e situazione. Può durare da qualche minuto a mezz’ ora, scompare spontaneamente lasciando prostrati e con la paura che succeda di nuovo.

Per evitare gli attacchi di panico è necessario liberarsi dai meccanismi che sono alla base della paura, dell’ ansia e dell’ insicurezza e agire su più fronti: farmaci, psicoterapia e gruppi di auto aiuto.

I farmaci utilizzati per gli attacchi di panico sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, che agiscono a livello del sistema nervoso centrale. La terapia cognitivo – comportamentale insegna a modificare gli atteggiamenti e i comportanti nei confronti dei luoghi che innescano l’ ansia. I gruppi di auto-aiuto sono gruppi di persone con lo stesso problema, che periodicamente si riuniscono per confrontarsi e condividere sofferenze e progressi della malattia.

La fase acuta degli attacchi di panico, prima o poi passa da sola e non ci sono pericoli per la salute. Lo sa benissimo anche chi sta male, ma in questi momenti è impossibile razionalizzare. Il desiderio di rassicurazione è forte; perciò è necessario fare di tutto per mettere la persona che ha l’ attacco di panico nell’ atteggiamento mentale che entro pochi minuti starà meglio. Evitare di chiamare il 118 o misurare la pressione: i valori saranno sicuramente alti, ma non certo per problemi fisici!

Alcuni sintomi degli attacchi di panico, come la sensazione di perdere il contatto con l’ ambiente esterno o di sentirsi distaccati da sé, oltre a spaventare creano imbarazzo. La persona rischia di stare ancora peggio perché si vergogna. Il soccorritore deve incoraggiarla ad esprimere i sintomi, facendole capire che durante la crisi è normale provare determinate sensazioni, che nulla hanno a che fare con la pazzia.

A questo punto, si mette in atto una tecnica di rilassamento mirata a modificare la respirazione, che durante gli attacchi di panico tende ad essere superficiale e frequente (iperventilazione): bisogna inspirare profondamente, interrompere per un attivo e poi fare una lunga espirazione: così si riduce l’ ossigenazione e si riequilibra la concentrazione di anidride carbonica a livello del sistema nervoso centrale. Ci si rilassa ancora di più se mentre si respira non si sta fermi e sdraiati, ma si cammina avanti e indietro.

Poiché i sintomi degli attacchi di panico vengono sempre ingigantiti, un’ ottima strategia per ridimensionarli è la tecnica della “visualizzazione positiva”. Si tratta di suggerire alla persona che ha l’ attacco di panico di chiudere gli occhi e di richiamare alla mente un’ immagine o una situazione per lei piacevole e di concentrarsi su di essa. In questo modo l’ attenzione viene distolta dalla percezione abnorme dei sintomi e focalizzata su sensazioni positive che inducono al rilassamento.

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  1. Ansia: curare il disturbo con semplici strategie

    Ansiolitici, tranquillanti, sedativi, antidepressanti: sono queste le prime parole che spesso vengono in mente quando si parla del trattamento dell’ansia e dei disturbi correlati, come gli attacchi di panico ed i disturbi del sonno. E non a torto, dato che si tratta anche dei rimedi universalmente più utilizzati per controllare i sintomi dell’ansia.

    Curare l’ansia però non significa soltanto alleviarne o eliminarne i sintomi attraverso l’impiego di sostanze farmacologiche, talvolta responsabili di effetti collaterali come l’assuefazione o la dipendenza fisica o psicologica, ma significa anche prevenirne l’insorgenza attraverso strategie semplici, naturali e prive di controindicazioni o di effetti indesiderati.

    Uno dei primi passi nell’affrontare i disturbi d’ansia è senza dubbio un profondo autoesame diretto a riconoscere le situazioni stressanti che maggiormente sono all’origine degli stati d’ansia e lo sviluppo di semplici strategie o “trucchetti” che consentano di padroneggiare, almeno in parte, queste situazioni senza sentirsi in balia delle stesse. Un semplice esempio è l’ansia da superlavoro, una situazione in cui l’eccesso di lavoro porta ad un senso di oppressione da parte delle responsabilità professionali da assumere e dei compiti da svolgere, ed al conseguente logoramento emotivo causato dallo stress e dall’ansia.

    Curare questo disturbo e prevenire la sua insorgenza con qualche trucchetto non è però impossibile: ad esempio, l’elaborazione per iscritto di un programma delle cose da fare, tenendo conto delle priorità e definendo tempi realistici di attuazione, è un modo semplice e spesso efficace per tornare padrone degli eventi e per gestire non solo il superlavoro, ma anche l’ansia che da esso spesso scaturisce.

    A queste semplici strategie di tipo organizzativo, variabili da caso a caso, se ne dovrebbero affiancare altre dirette a scaricare la tensione interiore, mentale ed emotiva, ed a ridurre quindi la possibilità che insorgano stati d’ansia. Curare l’ansia, infatti, significa anche fare in modo che il proprio corpo non diventi un substrato ottimale dove essa possa attecchire.

    In questo senso risulta molto utile svolgere attività fisica, notoriamente in grado di ridurre lo stress: secondo alcuni esperti, infatti, attraverso l’esercizio muscolare verrebbe smaltita una parte dell’adrenalina prodotta dallo stress e responsabile di alcuni dei sintomi tipici dell’ansia. Utili possono anche risultare gli esercizi di respirazione profonda e discipline quali lo yoga ed il tai chi, in grado di indurre uno stato di rilassamento e di liberare la mente dai pensieri negativi che alimentano l’ansia. Curare i disturbi d’ansia implica quindi un approccio combinato e personalizzato, basato sull’impiego di diverse strategie che necessariamente devono diventare parte integrante della vita di tutti i giorni.

    Per maggiori informazioni sull’argomento “ansia: curare il disturbo con semplici strategie”, potete consultare il sito: www AttacchiAnsia com

    Grazie,
    La vostra amica

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