Dire addio alle abbuffate si può, i disturbi dell’ alimentazione, anoressia e bulimia

di Mariella 1

I disturbi di ansia e alimentazione sono strettamente correlati tra loro e, senza dubbio, sono uno dei problemi di salute più presenti nella nostra società. L’ ansia è una compagna abituale della depressione e costituisce, insieme ad altre cause, la base della comparsa di disturbi del comportamento alimentare, come la bulimia e l’ anoressia nervosa.

Il mangiare non è solo una fonte di energia, ma anche di piacere, e quindi molte volte ciò che si spera di soddisfare, non è la necessità di riequilibrare energie e nutrienti, ma la necessità di calmare uno stato di malessere causato dall’ ansia.

Il problema sorge quando non sappiamo come affrontare queste situazioni, o quando l’ ansia supera determinati limiti, diventando un problema di salute che interferisce notevolmente nelle attività quotidiane.

La bulimia: mangiare a più non posso
In questi casi non ci troviamo di fronte ad un semplice problema di “nervi”, né davanti al problema di una persona che “spizzica” qua e là durante il giorno, ma comincia invece a manifestarsi una tendenza a mangiare ad orari inopportuni, ingurgitando rapidamente e senza controllo una grande quantità di alimenti, generalmente molto ricchi di calorie con l’ intento di saziare non solo l’ appetito, ma anche l’ angoscia provocata da una determinata situazione.

Questo consumo compulsivo di alimenti può rappresentare un comportamento bulimico se subito dopo la persona cerca di vomitare a causa del subentrare di uno stato di malessere accompagnato da sentimenti di colpa, tristezza, e addirittura disprezzo, e può diventare una malattia quando la persona continua a farlo ripetutamente.

Logicamente, questo disturbo necessita di una cura specifica e dell’ intervento di specialisti, quali psicologi e psichiatri. Altre volte può trattarsi di un problema non così grave, in cui, come nel caso di depressione, si mangia a tutte le ore per alleviare l’ ansia che la accompagna. Questo comportamento è frequente nelle donne che lavorano a casa anche perché possono accedere alla tentazione del frigorifero a qualsiasi ora del giorno.

Anoressia nervosa
All’ altro estremo troviamo l’ anoressia nervosa che si manifesta con il rifiuto del cibo. E’ dovuta ad un disturbo nevrotico della personalità che porta ad una falsa percezione della propria immagine fisica. In questo caso l’ ansia viene generata dal fatto stesso di dover mangiare, poiché le persone che ne sono colpite sono convinte di ingrassare troppo anche ingerendo piccole quantità di alimenti. Nei casi gravi è necessario il ricovero anche contro la volontà della persona.

Esistono inoltre certe situazioni associate allo stress che contribuiscono ad aggravare questo tipo di comportamenti e che quindi vanno evitate:
– Diete squilibrate in cui si assumono quantità insufficienti di carboidrati, vitamine e sali minerali, nutrienti necessari per il buon funzionamento del sistema nervoso.
– Orari dei pasti sballati: fare solo due o tre pasti al giorno e molto distanti tra loro.
– Consumo abituale di bevande alcoliche o eccitanti, come il caffè o tossiche come il fumo.
– Mancanza di riposo.

Consigli utili per anoressia e bulimia
– Distingui tra sensazione di fame e ansia.
– Rispetta gli orari (non saltare nessun pasto)
– Pianifica i menu in modo da comprare e preparare solo gli alimenti di cui si ha bisogno.
– Non comprare e non cucinare cibi quando hai fame.
– Fai una colazione sufficiente e non uscire di casa correndo dopo aver bevuto un caffè al volo
– A metà mattina mangia un frutto invece di una merendina.
– Consuma i pasti seduto, in modo ordinato, senza mischiare tra loro le pietanze.
– Abituati a lasciare sempre qualcosa nel piatto.
– Consuma un pranzo leggero composto da un piatto consistente accompagnato da un’ insalata.
– Non restare a tavola quando hai finito di mangiare.
– Bevi infusi, evita bevande eccitanti e la sera consuma piatti leggeri per non disturbare il sonno.
– Includi nella dieta alimenti che contengano magnesio (frutta secca, ceci, cachi), soprattutto nel caso di diete dimagranti ipocaloriche.
– Consuma soia, soprattutto se sei in menopausa, poiché i fitoestrogeni che contiene aiutano le donne in questa fase di vita, alleviando gli attacchi di calore improvviso.
– Impara qualche tecnica di rilassamento per controllare l’ ansia.

Commenti

  1. io sono guarita. Leggete la mia storia “Taglia Trentotto. Bulimia, amore e rabbia”, edizioni Mermori 2010