I piedi: dalla loro salute il nostro benessere. Curare e prevenire i geloni

di Mariella Commenta

Il piede gioca un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni e nell’ attività sportiva: “ammortizzatore” del corpo umano, è una struttura anatomica fondamentale, sulla quale agiscono tutti i carichi generati dal movimento corporeo. Si raccomanda, quindi, di averne la massima cura, soprattutto nei vari disturbi legati a particolari patologie. Poiché ci avviamo verso l’ inverno, parliamo innanzitutto dei geloni, un tipico male di stagione, per il quale tuttavia esistono semplici, ma efficaci rimedi. Ma cosa sono i geloni ? Un’ alterazione cutanea conseguente all’ esposizione al freddo e soprattutto al freddo umido.

Insorgono, infatti, di solito nei primi mesi invernali, localizzandosi alle mani, ai piedi, ai calcagni, al volto, al naso e ai padiglioni auricolari; possono localizzarsi anche alle ginocchia e ai glutei. Si presentano inizialmente come chiazze di colore rosso scuro che spiccano sulla cute circostante che è fredda, tesa e lucente; possono poi diventare dei veri e propri noduli rosso bluastri, di consistenza molle, fortissimamente pruriginosi, a volte anche dolorosi.

Una forma più grave sono i geloni con disturbi trofici, in cui sono presenti ulcerazioni dolenti e torpide, cioè a lenta guarigione, e alterazioni ungueali. C’ è però anche una predisposizione individuale. Infatti i soggetti interessati generalmente sono donne e bambini, i quali presentano anche turbe circolatorie periferiche che concorrono alla comparsa delle lesioni; spesso la causa è un vasospasmo dovuto ad uno squilibrio del sistema nervoso simpatico, che regola la vasodilatazione e la vasocostrizione. Talvolta è presente acrocianosi, ovvero una situazione costituzionale caratterizzata da colorazione cianotica, rossobluastra, delle mani e dei piedi, accompagnata da parestesie (disturbi della sensibilità che si manifestano come ”formicolio” o ”intorpidimento” della zona colpita) e screpolature cutanee.

Se le ulcerazioni ai piedi sono molto ricorrenti, è consigliabile effettuare un esame per valutare il livello di glucosio nel sangue, perché troppi geloni, con relative lesioni della pelle, possono essere indice di una difficoltà circolatoria dovuta ad una forma di diabete.

E’ POSSIBILE PREVENIRE I GELONI ?
Non esiste una prevenzione specifica ed efficace. Comunque, basta seguire alcune regole di vita quotidiana: indossare indumenti che proteggano la pelle dal freddo e dall’ umidità come la lana, il pile, i tessuti termici studiati appositamente per l’ abbigliamento da neve; svolgere regolare attività fisica; esporsi meno possibile al freddo umido; assumere polivitaminici (in particolare vitamina C) e farmaci vasoattivi, sia per via generale che sotto forma di creme protettive; seguire un’ adeguata igiene locale. Quando invece i geloni sono già presenti si consiglia l’ utilizzo di creme antibiotiche e cortisoniche per attenuare il prurito e il bruciore.

PERCHÉ LA GINNASTICA COME PREVENZIONE DEI GELONI?
Perché rimette in moto il sistema cardiovascolare, migliorando la funzionalità anche dei piccoli vasi sanguigni, che così diventano più elastici e non hanno più la tendenza a chiudersi sotto l’ effetto del freddo.

ALIMENTAZIONE ADEGUATA PER PREVENIRE I GELONI
Cibi ricchi di vitamine: il beta carotene, contenuto nelle carote, negli spinaci e nel cavolo, aiuta la pelle a mantenere elasticità e tono; la vitamina E, di cui sono ricchi spinaci e carote, per guarire dagli arrossamenti; la vitamina C, in grande quantità negli agrumi, nei cavoli e nei broccoli, per mantenere elastiche le pareti dei vasi sanguigni; l’ ananas, una preziosa fonte di antinfiammatorio naturale chiamato bromelina; i flavonoidi, sostanze presenti in more e mirtilli, migliorano la circolazione dei piccoli vasi sanguigni; il pesce, ricco di grassi “buoni” Omega 3, per migliorare la circolazione sanguigna.

Sport e alimentazione, in sintesi, per prevenire. Ma esistono anche rimedi casalinghi. Alle prime avvisaglie di gelone, che di solito si presenta con un prurito fastidioso, si possono immergere le parti colpite in una bacinella di acqua tiepida nella quale è stata fatta bollire della salvia nella misura di cinque o sei foglie per litro d’ acqua. La salvia ha proprietà lenitive molto spiccate e con dieci minuti di trattamento due o tre volte alla settimana, ma anche tutti i giorni se si avverte la necessità, possiamo curare i primi sintomi ed evitare lo svilupparsi del disturbo.

Esiste poi un altro rimedio per i pazienti che non possono immergere in una bacinella d’ acqua la zona interessata dal male, perché magari il gelone è localizzato su un orecchio o sul naso: appena si manifesta il prurito, si deve frizionare la parte lesa con alcol etilico, il quale stimola la circolazione sanguigna e quindi agisce direttamente sulla causa che determina il gelone. Questa frizione può essere ripetuta due volte al giorno, ma senza esagerare: l’ alcol tende anche a seccare la pelle: in tale caso, va applicata, subito dopo, una leggera crema idratante sulla parte colpita.

BAGNO DI QUERCIA PER IL TRATTAMENTO DEI GELONI AI PIEDI
Versare da 2 a 3 cucchiai da cucina di corteccia di quercia in 1 litro di acqua fredda, portare a bollore e lasciare sulla fiamma per 5 minuti. Dopo aver filtrato il liquido immergervi le mani e i piedi. La temperatura consigliata del bagno è di circa 40°, la durata di circa 10-20 minuti.

LE ERBE SVEDESI PER CONTROLLARE I GELONI
Tisane e impacchi alle erbe svedesi aiutano chi è ipersensibile al freddo a tenere sottocontrollo le fastidiose infiammazioni da freddo ai piedi. Ottimo per l’ azione vasodilatatrice l’ amaro di erbe svedesi, da prendere per via orale (un cucchiaino da caffè tre volte al dì) oltre ad applicarlo direttamente sulla parte dolente (15 gocce sui piedi sfregando bene). Con l’ amaro di erbe svedesi si possono fare anche impacchi per aumentarne l’ azione vasodilatatrice. Bisogna bagnare la garza con l’ amaro, porla sui piedi e avvolgerla con della pellicola per evitare che si muova. La garza va tenuta per qualche ora. Queste erbe si trovano in farmacia o nelle migliori erboristerie.

I PEDILUVI
Di zenzero. Preparazione e uso: preparare in 2 litri d’ acqua 140 grammi di zenzero grattugiato. Riscaldare l’ acqua fino alla temperatura di 70° senza arrivare all’ ebollizione, grattugiare lo zenzero e disponetelo in un sacchetto di garza da chiudere con una garza. Il sacchetto di zenzero immerso nell’acqua calda rilascia il succo giallo chiaro, strizzatelo. L’ acqua di zenzero è pronta per essere usata per un bagno finchè i piedi diventeranno rossi e caldi, grazie al miglioramento di tutta la circolazione corporea. Oppure con acqua e aceto, con l’ essenza glicerinata di rosmarino o con l’ artemisia, utili per la loro azione riscaldante

PER UNA BUONA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA
A questi trattamenti è bene associare l’ assunzione di tisane calde a base di camomilla, salvia, rosmarino e timo, che facilitano la circolazione periferica. Per preparare la tisana bisogna portare ad ebollizione una tazza d’ acqua e aggiungervi uno o due cucchiaini di erbe. Si spegne poi la fiamma e si lascia quindici minuti in infusione. Dopo aver filtrato con un colino si aggiunge qualche goccia di limone e si dolcifica con miele.

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