Tra i tanti metodi utilizzati nel corso dei secoli dalle donne per prendersi cura dei propri capelli e ravvivarne il colore, il più famoso e forse il più antico è senz’ altro l’ henné. Le donne egiziane lo utilizzavano per donare alla pelle, alle unghie e ai capelli un colorito rosso che, richiamando il fuoco, costituiva un raffinato strumento di seduzione. L’ hennè era inoltre una pianta apprezzata per le sue qualità antisettiche. L’ hennè ancora oggi trova applicazione nelle cerimonie religiose musulmane. Viene infatti utilizzato per decorare le ragazze con disegni rituali e propiziatori, come omaggio dal fidanzato alla futura sposa o come o dono per i nuovi nati. La Lawsonia, insieme a tante altre piante come la Rubia tinctorum, la Reseda luteola, la Dracena draco, il Crocus sativus, l’ Indigofera tintoria, la Juglans regia e molte altre, viene ancora oggi utilizzata per la colorazione delle fibre tessili.
UN PO’ DI CHIAREZZA SULLE TINTURE NATURALI PER I CAPELLI
Quando ancora non si ha dimestichezza con il mondo delle tinture naturali, capita di confondersi riguardo la composizione dell’ henné. Al giorno d’ oggi infatti vengono impropriamente definite henné non solo le polveri derivate dalla Lawsonia inermis ma anche quelle derivate dall’ indigofera (henné nero o indigo) e dalla cassia (henné neutro).
In realtà sarebbe più corretto riferire il termine henné solo alla polvere ottenuta dall’ essiccazione e dallo sminuzzamento delle foglie della Lawsonia.
L’ HENNE’ COME RIFLESSANTE, ANTIFORFORA E SEBO-NORMALIZZANTE
Questa pianta è originaria delle regioni calde subtropicali, dell’ Africa del nord e centro orientale, dell’ Asia minore, dell’ Iran e dell’ India occidentale. Essa prende il nome da John Lawson che, nel 1709 la descrisse in modo dettagliato. Inermis è invece riferito al fatto che la pianta non presenta spine. Utilizzando l’ henné si otterranno dei riflessi ramati che varieranno a seconda del colore di partenza dei capelli. Mentre su quelli chiari il risultato potrebbe essere un rosso ramato molto intenso, sui capelli scuri si ottiene solitamente un bellissimo riflesso rosso visibile soprattutto alla luce del sole. L’ henné però non ha solo il merito di conferire lucidità alla chioma: è infatti anche sebo-normalizzante ed è un ottimo antiforfora. Il suo uso costante rende quindi i capelli più corposi e lucidi.
COME SI PREPARA L’ HENNE’: LE TINTURE PER I CAPELLI FAI-DATE
Il metodo tradizionale per preparare l’ henné è il seguente:
1) Versate la polvere in una terrina, secondo la lunghezza dei capelli: nel caso di capelli corti o medi 100 grammi dovrebbero bastare, in caso di capelli più lunghi è necessario aumentare la dose di polvere, tenendo anche conto della consistenza del composto e della corposità dei capelli.
2) Versate nella terrina dell’ acqua calda. L’acqua può essere sostituita con del tè o –nel caso si voglia rinforzare il rosso- con del karkadè. Aggiungere del liquido a ph acido come aceto, limone, spremuta di mandarino, oppure un barattolino di yogurt bianco. Lo yogurt ha il compito di mantenere i capelli idratati ed evitare che appaiano secchi dopo l’ applicazione; le sostanze acide servono per fissare il colore, sullo stesso principio per il quale è necessaria una sostanza acida per fissare i coloranti naturali sui filati.
3) Mescolate fino ad ottenere una poltiglia omogenea, possibilmente priva di grumi in modo tale che possa essere facilmente applicata sui capelli con l’ uso di un pettine o di un pennello. Nel caso in cui l’ odore del composto dovesse risultare poco piacevole è possibile aggiungere qualche goccia di olio essenziale di rosmarino o di lavanda.
4) Lasciate il composto a riposare finché il suo colore passa da verde scuro a marrone rossiccio: nel caso in cui vi si immerga un polpastrello esso dovrebbe colorarsi di arancione. Ciò significa che l’henné è finalmente pronto per essere applicato sui capelli.
APPLICAZIONE DEL’ HENNE’ SUI CAPELLI
Indossate abiti che potete rovinare: l’ applicazione dell’ henné (e ancora di più quella dell’ indigo) non è semplice come quella delle tinte chimiche: il composto cola molto facilmente e potrebbe sporcare i vestiti.
Indossate anche dei guanti per non macchiare le mani.
L’ henné può essere applicato tanto sui capelli umidi tanto su quelli asciutti. Si consiglia però di applicarlo sui capelli asciutti, dato che comunque dovranno essere presto nuovamente risciacquati. Non applicate l’henné se sui capelli avete in posa un impacco di oli: l’ olio crea una pellicola sul capello che impedisce all’ henné di depositarsi.
Ci sono molti metodi per applicare l’ henné sui capelli e ognuno dovrà trovare quello che preferisce. Per un risultato uniforme è consigliabile l’ applicazione con il pettine o – nel caso in cui qualcuno possa darvi una mano – con un pennello: dopo aver diviso i capelli in strati si stende l’ henné partendo da quelli vicino al collo fino a ricoprire tutta la testa.
Qualsiasi sia il metodo scelto cercate di disporre l’ impasto in modo uniforme su tutti i capelli. L’ operazione potrebbe risultare complessa alle prime esperienze, per questo si consiglia di abbondare sempre con la dose di polvere durante la preparazione.
Una volta applicato l’ henné avvolgete i capelli nella carta stagnola o in una cuffia (meglio inserire del cotone per evitare che l’ impasto coli potrebbe essere utile). Se tra gli ingredienti riportati nella confezione non è segnalato sodium picramate l’ henné potrà essere tenuto in posa senza limiti di tempo, ma con una soglia minima di due o tre ore. Se siete coraggiose potete tenerlo persino tutta la notte! In questo caso prendete provvedimenti e appoggiate un asciugamano sul cuscino per evitare di sporcare le federe. Se si dispone di una fonte di calore (casco, phon, sole) i tempi di applicazione potranno essere ridotti. Trascorso il tempo necessario risciacquate con cura.
Tenete conto però che l’ henné continua ad agire per qualche tempo anche dopo che avrete lavato via l’ impasto e quindi nell’ arco di poche ore è possibile notare lievi cambiamenti nel colore. In ogni caso sciacquate fino a quando l’ acqua non diventerà limpida.
CONSIGLI PRATICI SULL’ APPLICAZIONE DELL’ HENNE’
L’ henné può essere applicato spesso ma si consiglia per le prime 4 o 5 applicazioni di ripetere l’ operazione ogni 10 o 15 giorni per fissare meglio il colore e migliorare i risultati in caso di forfora e/o seborrea. Successivamente se lo si desidera si potrà passare ad un’ applicazione al mese. Ripetendo l’ applicazione il colore diventerà di volta in volta più vivo mentre se le applicazioni non verranno ripetute con il tempo il colore sbiadirà fino a venire via del tutto. L’ henné, a differenza delle normali tinture per capelli, può essere tranquillamente usato durante la gravidanza poiché non contiene ammoniaca ed è completamente naturale.