Contro l’ infarto defibrillatori in chiesa, in discoteca, nei supermercati a Milano

di Mariella Commenta

 Defibrillatori nelle discoteche, al tribunale, nei supermercati e perfino nelle chiese per salvare dall’ infarto. E’ l’ ambizioso progetto presentato dai responsabili del 118, il servizio di emergenza sanitaria che ha il proprio quartier generale al Niguarda di Milano. A Milano ogni mese 150 persone vengono colpite da attacco cardiaco, intervenire in tempo può significare salvare una vita perchè ogni minuto che passa la possibilità di sopravvivere si abbassa del 10%. La sfida è possibile grazie ad una nuova tecnologia applicata al defibrillatore che rende la macchina “pensante”: in grado di decidere se attivare o meno la defibrillazione in base al ritmo cardiaco e alla pressione della persona. Il nuovo defibrillatore può quindi essere azionato da chiunque e non più soltanto dai medici e dagli infermieri specializzati. Quando il progetto sarà a regime, sarà una vera rivoluzione che non ha precedenti in Italia. Accordi per la dislocazione dei nuovi defibrillatori nei luoghi di affollamento, sono già stati presi con Fiera di Milano, case di riposo, catene di supermercati come la Carrefour, oltre che da alcune parrocchie. Il passo successivo, ma non meno importante, sarà quello di insegnare alla popolazione come si efettua un massaggio cardiaco. Infatti, se nessuno massaggia il cuore, nei minuti successivi all’ arresto cardiaco si rischia di non riuscire più a defibrillare, e spesso sono proprio i soggetti più giovani che hanno gli arresti cardiaci improvvisi a non sopravvivere. Per questo, medici e infermieri del 118 di Milano gireranno le scuole per insegnare quali sono le tecniche per il massaggio cardiaco e della rianimazione in caso di emergenza. L’ idea è quella di regalare un manichino in modo da insegnare anche in famiglia il massaggio cardiaco.

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