Centri benessere e pratiche bionaturali: a Bologna approvata la legge regionale

di Mariella Commenta

 Bologna – L’Assemblea Legislativa Regionale ha approvato, il 12 febbraio, una legge che riconosce e regolamenta l’esercizio delle pratiche bionaturali e delle attività dei centri benessere: settore che attendeva da tempo una simile risoluzione, considerando questo passaggio alla base del proprio consolidamento e sviluppo. “Nell’ultimo decennio – ha detto Daniela Guerra, presidente del gruppo consiliare dei verdi, che ha firmato il testo e ne è stata relatrice in aula – si sono affermate e diffuse numerose discipline mirate al benessere, alla difesa della salute, alla prevenzione di stati patologici e, più in generale, ad una migliore qualità della vita. Alcune di queste si sono già affermate nel sociale e sul mercato e, se utilizzate da operatori preparati, hanno dimostrato notevoli capacità di produrre consistenti benefici. E’ quindi evidente l’importanza di una legge che regolamenti il settore, consentendo di garantire agli utenti, la qualità del servizio e la serietà e l’adeguatezza degli operatori”. La proposta di legge ha il fine di regolamentare le discipline, chiamate nel testo bionaturali, che non appartengono all’area sanitaria, e che si fondano su alcuni criteri guida: approccio complessivo alla persona e alla sua condizione; miglioramento della qualità della vita; educazione a stili di vita salubri e rispettosi dell’ambiente. In base al testo approvato, le pratiche e le attività bionaturali potranno essere erogate, da soggetti in possesso di adeguata preparazione professionale, in: centri benessere, centri fitness ed estetici; palestre; strutture termali e balneari o anche in strutture singole.

La CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) ritiene che tale provvedimento produrrà effetti positivi per le attività imprenditoriali e professionali riconducibili al comparto del benessere che, nella regione Emilia Romagna coinvolge un gran numero di operatori. La legge, si basa sul riconoscimento della professionalità e delle competenze degli operatori e su una visione del centro benessere come struttura complessa, in grado di offrire una molteplicità di prestazioni tra loro coerenti, in un percorso costruito sull’estetica, le attività motorie e le tecniche bionaturali.
Sarà così possibile offrire certezza e sicurezza agli utenti, che potranno rivolgersi a strutture in possesso di precisi requisiti e con competenze di livello per una efficace erogazione delle prestazioni afferenti al benessere e alla salute delle persone. Si tratterà, adesso, di definire i requisiti strutturali, organizzativi e professionali per i Centri Benessere, in coerenza con lo spirito della legge approvata.

A cura di Manuela Torregiani

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