Come evitare che il caldo aumenti lo stress

Dobbiamo ormai fare i conti, ogni estate, con un caldo che risulta essere davvero insopportabile. Infatti l’Italia continua a essere morsa da una persistente ondata di calore estremo, le cui conseguenze vanno ben oltre i danni ambientali evidenti come siccità, incendi e riscaldamento dei mari.

Gli esperti accendono infatti i riflettori su un impatto meno visibile ma profondo: il logoramento psicofisico dell’organismo umano. Sentirsi costantemente esausti, tesi e mentalmente affaticati non è una semplice sensazione sgradevole, ma la risposta di un corpo sottoposto a uno stress fisiologico continuo.

Il caldo come principale fonte di stress

Come spiega David Lazzari, psicologo e presidente dell’Osservatorio Benèpsys, il caldo intenso agisce come un vero e proprio “stressor”. Il nostro organismo è strutturato per mantenere la temperatura interna entro parametri rigidissimi. Quando le temperature e l’umidità salgono oltre i livelli di guardia, i meccanismi naturali di termoregolazione, come la sudorazione, la vasodilatazione e l’aumento dell’attività cardiovascolare, richiedono un dispendio energetico straordinario. Se l’afa si prolunga nel tempo, questo sforzo costante attiva il sistema nervoso autonomo e i sistemi neuroendocrini, provocando il rilascio di ormoni dello stress come cortisolo e catecolamine.

A questo sovraccarico si aggiunge la drastica riduzione della capacità di recupero. Le notti tropicali impediscono un riposo profondo, innescando un circolo vizioso in cui le energie vengono consumate senza possibilità di essere reintegrate. La stanchezza fisica si riflette direttamente sulla sfera emotiva: con risorse cognitive ridotte, diminuisce la capacità di concentrazione e aumentano irritabilità e insofferenza verso le sollecitazioni quotidiane.

Come affrontare lo stress generato dal caldo estremo

Per fronteggiare questa condizione, Lazzari individua quattro regole fondamentali di autotutela, necessarie per tamponare lo stress generato dal caldo estremo. In primis è fondamentale ridurre i ritmi. Questo significa che bisogna ridimensionare impegni e richieste quotidiane per concedere al corpo le energie necessarie a gestire il carico termico. Altro aspetto da non sottovalutare è tutelare il riposo. Questo significa sforzarsi di rendere la camera da letto un ambiente fresco per favorire un sonno davvero rigenerante. Decodificare i segnali mentali è un altro elemento importante. Infatti riconoscere l’irritabilità e la stanchezza come sintomi diretti del caldo, evitando di prendere decisioni cruciali o affrontare discussioni complesse quando ci si sente sopraffatti, è senza dubbio importante in questo periodo di forte caldo. Infine non può mancare la classica idratazione costante, evitare sforzi fisici nelle ore di punta e cercare ambienti rinfrescati.

Imparare a gestire lo stress da calore è ormai un’esigenza prioritaria. I rilevamenti del programma europeo Copernicus confermano infatti che le temperature da record non costituiscono più anomalie temporanee, ma la nuova normalità impostaci dai cambiamenti climatici.

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