Come stare meglio nonostante la sclerosi multipla nel 2026

La diagnosi di sclerosi multipla rappresenta un momento di profonda trasformazione nella vita di una persona, ma non preclude la possibilità di ricercare e costruire un quotidiano all’insegna del benessere psicofisico. Con questo preciso obiettivo nasce Vita SMisurata, un progetto digitale promosso da Merck con il patrocinio dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della Società Italiana di Neurologia.

sclerosi multipla

Convivere con la sclerosi multipla è un po’ più semplice oggi

La piattaforma si configura come una vera e propria guida per chi convive con la patologia, offrendo articoli, interviste, vodcast e percorsi video focalizzati su temi cruciali quali la mente, il corpo, l’alimentazione e l’intimità. Questo ecosistema, arricchito dal contributo di neurologi esperti, punta a creare strumenti concreti basati su una logica di confronto tra pari, rispettando le energie e i tempi di ciascun individuo.

Tra i principali protagonisti del progetto spicca Clara Vigasio, insegnante di yoga, attrice e lei stessa persona con sclerosi multipla, che all’interno della piattaforma cura un ciclo di lezioni dedicate allo yoga adattato. Il fulcro del suo approccio risiede nel movimento gentile e nell’ascolto consapevole del corpo, un metodo volto a strutturare un nuovo equilibrio personale piuttosto che a rincorrere la condizione precedente alla diagnosi.

Lo yoga, in questo contesto, si rivela un efficace complemento alle terapie mediche tradizionali e alla fisioterapia. Sebbene non curi la patologia, si dimostra di grande aiuto nella gestione di sintomi complessi come la stanchezza cronica. Attraverso tecniche di respirazione e rilassamento, la disciplina insegna a monitorare l’affaticamento e a distribuire le attività giornaliere per evitare improvvisi crolli energetici.

Inoltre, le pratiche più dolci contrastano la rigidità muscolare, preservando la mobilità articolare e alleviando lo stress psicologico correlato alla malattia. Un aspetto fondamentale di questo percorso è lo sviluppo della propriocezione, ovvero la capacità di percepire la propria posizione nello spazio. Lavorare sull’equilibrio attraverso posizioni adattate incrementa la sicurezza nei movimenti più comuni, come alzarsi o camminare.

Imparare a calibrare lo sforzo richiede tempo e una costante autosservazione, utile a distinguere tra una fatica fisiologica e una che svuota le riserve energetiche. La disciplina dello yoga offre una vasta gamma di stili adatti a diverse esigenze: dall’Hatha yoga, incentrato sulla postura, all’Iyengar yoga, che impiega supporti per agevolare chi ha limitazioni fisiche, fino allo Yin yoga, che favorisce il rilassamento profondo agendo sui tessuti connettivi.

Esistono molti falsi miti attorno a questa pratica, spesso ritenuta erroneamente una prerogativa per persone giovani o estremamente flessibili. Al contrario, lo yoga si dimostra accessibile a chiunque, configurandosi come un percorso personalizzato basato sulla costanza e privo di giudizio.

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