Carie dentali, l’importanza della prevenzione per evitare problemi al cuore

di Gianni Puglisi Commenta

Un po’ tutti noi siamo abituati a curare i nostri denti dopo mangiato, facendo uso di spazzolino e dentifricio. Qualche volta, però, può capitare di avere qualche problemino e di dover fare i conti con una carie che si è sviluppata con il passare del tempo, spesso per un po’ di imperizia da parte nostra. Ebbene, chi decide di lasciare la carie così com’è e non sistemarla, non ha la minima idea di quelle che potrebbero essere le conseguenze di tale comportamento negligente.

Non tutti sanno che una carie ai denti può provocare dei seri problemi di cuore. Risolvere la carie, infatti, significa anche ridurre i rischi che si sviluppi un infarto. Anche se a prima vista può sembrare una completa assurdità, è proprio la verità. Tutti coloro che soffrono di una più marcata perdita di osso alveolare (quello della mascella per intenderci) presenta un pericolo più alto di ben 6,6 volte di contrarre un infarto o un ictus in confronto a chi, al contrario, non ha problemi ai denti.

Nello specifico se ci sono dei fattori di rischio per delle patologie cardiovascolari, è sempre meglio prevenire possibili situazioni spiacevoli. E, quindi, procedere a curare la carie. Qualsiasi problema può essere risolto immediatamente, contattando i Centri Impladent, come questo dentista a Bergamo, rappresentati da professionisti che sfruttano tecniche e materiali innovativi e fanno della gentilezza e della competenza le caratteristiche principali.

La soluzione migliore per curare le carie è senz’altro quella rappresentata dall’odontoiatria conservativa. Si tratta di una particolare branca che rientra nell’ambito dell’odontoiatria restaurativa, che si occupa di sistemare proprio i denti cariati, rimuovere le carie e chiudere le cavità che si formano in seguito al deterioramento dello smalto e della dentina colpita dalla carie. Il punto di forza di un approccio del genere è quello della minima invasività, sostituendo il tessuto cariato con del materiale da restauro all’avanguardia, che viene legato in modo diretto al restante tessuto sano.