In che cosa consiste la dieta di rientro

di Pina Commenta

I benefici dell’estate sono tantissimi ma durante le vacanze, oltre a staccare la spina, si accumula anche qualche chilo di troppo. Un italiano su quattro deve fare i conti con la bilancia al rientro dalle vacanze. Esiste tuttavia qualche buon consiglio per la famosa dieta del rientro

In questa fase detox che coincide con la ripresa dei ritmi lavorativi classici e con la ripresa della scuola, è bene mettere al centro della propria alimentazione la frutta e la verdura ma anche le proteine nobili che sono quelle contenute nei prodotti ittici. Lo dice, forse con una punta di orgoglio, Federcoopesca che ha fatto un elenco di tutti i pesci considerati più light e indicati per la dieta.

La classifica dei pesci grassi e dei pesci magri è stata riassunta così da TGCOM24:

Per i problemi di peso, Federcoopesca ricorda che tra i pesci magrissimi, con un contenuto di grassi inferiore all’1%, ci sono nasello, orata, razza, gamberi d’acqua dolce, polpi. Presentano un contenuto di grassi all’1% al 3%, invece, sogliola, spigola, trota, palombo, rombo, calamari, seppie, mitili, ostriche e vongole. Tra i semigrassi, tra il 3% e il 10%, ci sono dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone, sarde. Qualche grasso in più,oltre il 10%, ma sempre molto contenuto rispetto ad altri prodotti alimentari, hanno invece aringa, anguilla e sgombro.

Certamente questi pesci si trovano sempre sul banco del pesce, specie al supermercato. Tuttavia è bene conoscere il periodo in cui è più facile trovare alcune specie in modo da affidarsi sempre al pesce di stagione, in modo da risparmiare fino al 30% sulla spesa. Settembre, tanto per cominciare, è il periodo di acciuga, dentice, nasello, orata, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola e triglia.