Morbo di Crohn, dalle staminali una cura per le fistole?

di Ma.Ma. Commenta

Dalle staminali una cura per le fistole causate dal Morbo di Crohn? A svelarlo è una recente ricerca che ha coinvolto oltre 200 pazienti in 49 ospedali sparsi tra Europa, Canada, Stati Uniti e Israele, condotto da un gruppo di ricercatori guidato da Silvio Danese – responsabile del Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell’IRCCS Istituto Clinco Humanitas di Rozzano – e pubblicato su The Lancet.


Il Morbo di Crohn è una malattia cronica dell’intestino che teoricamente può colpire tutto il canale alimentare, dalla bocca all’ano, ma che più nello specifico interessa la parte finale dell’intestino (ileo) e il colon (o anche tutti e due insieme). Le fistole perianali colpiscono circa un terzo dei malati, e spesso sono molto difficili da trattare: ma adesso dalle staminali potrebbe arrivare una nuova cura. A inquadrare meglio la situazione è Antonino Spinelli, responsabile della Sezione di chirurgia del Colon e del retto di Humanitas:

 ADDOME TONICO GRAZIE A BROCCOLI E BANANE, VALIDO AIUTO PER IL MORBO DI CROHN

E’ importante la bonifica locale effettuata dal chirurgo per rimuovere i focolai di infezione ma poi il trattamento con i farmaci attualmente a disposizione risolve il disturbo solo in un terzo dei pazienti

Silvio Danese che ha condotto la ricerca aggiunge:

I rischi della procedura con cellule staminali emopoietiche possono sovrastare i possibili benefici. Più promettente sembra invece l’uso delle cellule mesenchimali da tessuto adiposo, già da molti anni oggetto di interesse da parte dei ricercatori perché, oltre alla loro capacità di generare nuove linee di cellule di grasso, osso e cartilagine, rilasciano intorno a sé sostanze che sembrano capaci di modulare l’attività del sistema immunitario e quindi dell’infiammazione

Foto | Thinkstock

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