Stili di vita, al via la campagna “Allenatore, alleato di salute”

di Pina Commenta

Un comunicato del ministero della Salute ci ricorda che i coach, gli allenatori, non si devono occupare soltanto dell’allenamento degli atleti ma anche della promozione degli stili di vita corretti e salutari. Ecco allora che parte la campagna “Allenatore, alleato della salute”. 

Tutti in campo contro la sedentarietà, per aiutare gli adolescenti ad individuare il corretto stile di vita, il modo di vivere più sano, evitando l’abuso di alcol, il fumo, la cattiva alimentazione e la sedentarietà. Il ministro della Salute ha eletto Allegri, allenatore della Juventus, ambasciatore del progetto. Ecco le parole dette in occasione della presentazione del progetto, le parole che più di altre sintetizzano l’importanza di “Allenatore, alleato della salute.

“Abbiamo il dovere di coinvolgere tutti gli attori che possono determinare scelte consapevoli dei nostri ragazzi perché possano crescere sani. – spiega la Lorenzin – Purtroppo oggi le cifre ci dicono il contrario: il 13% dei teenager fuma regolarmente, più del 10% beve troppi alcolici e il 20% dei 15enni è in sovrappeso, con il 3,7% addirittura obesi. Dobbiamo fare di più! Spero che molti coach seguano l’esempio di Max Allegri”.

“Evidenze scientifiche documentano che la prevenzione deve cominciare nell’età evolutiva, nei primi anni di vita e poi proseguire durante l’adolescenza – sottolinea il prof. Giovanni Corsello – Come pediatri siamo impegnati su più fronti, nell’interazione con le famiglie, la scuola e le istituzioni. Dobbiamo promuovere tutti insieme stili di vita che siano indirizzati verso la salute. In questo senso è necessario che bambini e ragazzi abbiano dei punti di riferimento autorevoli: gli allenatori sono tra questi. Lo confermano i dati di un sondaggio on line condotto nei mesi scorsi su poco meno di 25mila under 19 sui siti di SKY SPORT e ‘Il Ritratto della Salute’. Il 36% chiede al proprio coach consigli su benessere e prevenzione. Seguono nella speciale classifica i genitori (32%), l’insegnante (12%), i parenti più stretti (11%). Le domande più ricorrenti sono come smettere di fumare (34%), raccomandazioni per la dieta (35%), informazioni generali sul benessere (20%) e consigli per smaltire chili di troppo (12%)”.

“Ma un dato molto interessante – sottolinea Francesco Cognetti – è la ragione per cui i ragazzi si rivolgono al mister: nel 66% “perché ho fiducia in lui” e in un altro 32% “perché mi imbarazza meno rispetto ad altre persone”.

“Dati molto rilevanti – spiega Giovanni Malagò – che confermano il ruolo fondamentale che queste figure svolgono nei confronti dei ragazzi. Dobbiamo sfruttare questa fiducia e spingere gli allenatori ad occuparsi anche dei corretti stili di vita”.

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