150 minuti di attività fisica per ritrovare la forma

di Pina Commenta

Ogni giorno per ritrovare la forma fisica, sarebbero sufficienti 150 minuti di attività fisica. Insomma due ore e mezza di attività aerobica per tonificare i muscoli ma garantirsi anche un metabolismo ad hoc, evitando le cosiddette malattie del benessere.

Non bisogna sprecare tempo e soldi inutilmente, ma bisogna investire tempo e denaro nel benessere partendo dal dedicarsi 150 minuti di attività fisica ogni settimana. Che poi non è detto che vadano fatti in palestra. Il walking come anche le faccende di casa, spesso sono provvidenziali.

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L’importante è che si facciano almeno due ore e mezzo di attività. Il benessere, stando a quanto riporta MeteoWeb, “passa da 150 minuti a settimana attività fisica aerobica così da poter mantenere il benessere fisico e mentale della popolazione italiana di adulti e anziani.

Naturalmente le cose cambiano quando si parla di giovani e bambini, per loro è sufficiente qualcosa in meno. “Per i giovani ed i bambini la ricetta del benessere è di 60 minuti al giorno di attività fisica. Queste sono le raccomandazioni date dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’edizione della

“Strategia per l’attività fisica OMS 2016-2020” per l’Europa. L’Oms ritiene l’inattività “responsabile di un milione di decessi l’anno in tutto il continente“. L’obiettivo è quello di far crescere i livelli di attività fisica tra adulti, anziani e bambini per “ottenere una riduzione relativa del 25% della mortalità precoce dovuta a malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche; ottenere una riduzione relativa del 25% della prevalenza dell’ipertensione, oppure, a seconda della situazione nazionale, contenere la prevalenza dell’ipertensione; fermare l’aumento del diabete e dell’obesità. L’aumento della sedentarietà di bambini e adolescenti desta allarme. Solo il 34% degli adolescenti europei di età compresa tra 13 e 15 anni è fisicamente attivo ai livelli consigliati dalle presenti linee guida. Ciò contribuisce – conclude l’Oms – all’aumento dei bambini sovrappeso ed obesi in Europa“.