Bacche di Goji: benefici e controindicazioni

di Pina Commenta

Le bacche di Goji sono un frutto di colore rossastro di provenienza orientale, in particolare pare sia originario della Cina, da dove da sempre si tramanda la loro virtù da elisir di lunga vita.

Ormai possiamo trovarle dappertutto, finanche nei nostri supermercati e sono certamente un alimento ottimo ma, come sempre bisogna tenere in considerazione le quantità che se ne consumano.

Per cui in effetti alcuni sudi sembrano confermare le proprietà benefiche e salutari delle bacche di Goji che sono ricche di vitamina A. Questa vitamina aiuta a combattere l’invecchiamento, contribuendo al mito dell’eterna giovinezza offerta dalle bacche.

Queste bacche contengono anche una sostanza chiamata zeaxantina che ha il compito di proteggere le cellule della retina da quella degradazione e degenerazione che subentra nell’età anziana compromettendo la vista.

Non manca il potente potere antiossidante degli estratti dei polisaccaridi delle bacche, che quindi combattono efficacemente i radicali liberi e l’invecchiamento precoce dell’intero organismo.

A quanto pare, poi, le bacche di Goji stimolerebbero il sistema immunitario. Le bacche sembrerebbero ideali per la salute del cervello, del fegato, della circolazione sanguigna.

Molti benefici dunque derivano dalle bacche di Goji ma bisogna sempre stare attenti a non esagerare. Non esistono ad oggi delle dosi giornalieri consigliate, tuttavia pare che 15 gr. di bacche al giorno possano essere sufficienti a trarne i giusti benefici. Consumarne quantità eccessive significherebbe incorrere a problemi come diarrea e crampi addominali. Possono inoltre essere rischiose per i soggetti allergici al polline.

Esistono, come accennavamo, anche delle controindicazioni legate alle interazioni con i farmaci che si assumono. Le bacche di Goji  sarebbero, infatti, sconsigliate ai soggetti che assumono farmaci regolatori della pressione sanguigna, farmaci anticoagulanti, farmaci per il controllo del diabete, farmaci metabolizzanti a livello epatico.

Photo Credits |R_Szatkowski/ Shutterstock

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