La dieta alcalina

di Pina Commenta

Se ne sente parlare sempre più spesso ma sono tante le voci che circolano sul suo conto. Stiamo parlando della dieta alcalina, una novità nel mondo delle diete, nel mare magnum delle new entry in fatto di alimentazione.

Il concetto sulla quale si basa non è semplice, ma proviamo a spiegarvelo. La dieta alcalina è detta anche dieta del pH o dieta acidobase, e ritiene che alcuni alimenti possano influire sul ph dei fluidi corporei (come il sangue, alterando l’acidità dell’organismo. Questo processo viene definito alcalinizzazione e pare abbia effetti benefici sulla prevenzione e la cura di malattie.

In realtà la comunità scientifica ancora non si è espressa in merito, né ha comprovato tali effetti benefici. È per questa ragione che medici, nutrizionisti, dietisti ed esperti in generale, non raccomandano l’adozione di questa dieta, il cui ideatore, Robert Young, è stato anche di recente arrestato per esercizio abusivo della professione.

Stando alle teorie di Young, molte malattie anche gravi, come il cancro possono essere prevenute consumando ogni giorno una dieta composta dal 70 – 80% di cibi alcalini e i restanti 20 – 30% di cibi acidi.

E quali sono questi cibi? Sicuramente le verdure, che sono previste in abbondanza e consumate crude, via libera a carote, bietole, sedani, spinaci, zucca, broccoli, cavolfiori. Stessa cosa per quanto riguarda la frutta a basso indice glicemico, agrumi, mele, pere, banane, fragole, ciliegie, avocado, mango, lime, datteri, uva, ananas, melone. Via libera anche a cibi realizzati con farina integrale e ai legumi. Ok alla frutta secca e al pesce, come tonno, salmone e trota. I latticini sono ammessi solo se di derivazione caprina.

No ai cibi che causano acidità come la carne, le uova, il latte vaccino e i formaggi di sua derivazione, il caffè, il tè, il riso, gli alcolici e le bevande zuccherate, lo zucchero, i crostacei, le arachidi, il pomodoro.

Il lato positivo di questa dieta è che è ricca di fibre e acqua, ma manca del tutto il giusto apporto di carboidrati e lipidi. Inoltre la promessa di avere un potere curativo è del tutto non dimostrata da alcuno studio scientifico.

Photo Credits |ChameleonsEye / Shutterstock

 

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