Prunella contro la pressione alta

di Pina Commenta

Sono moltissimi gli italiani che soffrono di pressione alta. In soccorso a questo disturbo arriva anche la natura con una pianta chiamata prunella, e che può essere assunta in tisana o in capsule.

Si tratta di una pianta diffusa in tutta Europa e che ci arriva dalla millenaria esperienza della medicina tradizionale cinese.

La prunella è in grado di agire a livello cardiocircolatorio, grazie all’alto contenuto di tannini e flavonoidi presenti nella pianta. Queste molecole antiossidanti sono in grado di agire a livello vascolare direttamente sul meccanismo di regolazione della pressione arteriosa. In particolare sono capaci di dilatare i vasi sanguigni, agendo sulla produzione dell’ossido nitrico, diminuendo così la pressione.

In passato la pianta era stata utilizzata soprattutto come rimedio per alleviare disturbi di tipo epatico, per regolarizzare il fegato, dopodiché si sono scoperte anche le sue proprietà benefiche a livello cardiocircolatorio.

Previo controllo di un medico, l’ideale è assumere la prunella in capsule due volte al giorno, per tenere sotto controllo la pressione. Il consiglio è anche quello di bere delle tisane da preparare con un cucchiaino di foglie essiccate di prunella da far bollire 5 minuti in una tazza d’acqua.

Le proprietà della prunella però, non finiscono qui, possiede infatti anche una forte e specifica azione astringente cutanea. Questa sua proprietà può essere sfruttata per favorire la cicatrizzazione di ferite e ulcere. La prunella è inoltre un disinfettante naturale oltre che utile nel prevenire i danni causati dalla prolungata esposizione ai raggi solari. 

In breve possiamo affermare che la prunella è un toccasana contro la pressione alta, le ferite e le ustioni.

 

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