Contraccezione, il metodo adatto per ogni età

di Mariella Commenta

C’è un’epoca per ogni cosa, anche per la contraccezione c’è il metodo adatto per ogni età. Parliamo di quella femminile, naturalmente, per chi deve decidere di risolversi a questo o a quello, deve tenere innanzitutto conto dell’età, delle esigenze fisiche e delle condizioni di salute, condizione fondamentale per affrontare la scelta con consapevolezza.

La contraccezione dura fino a quando la donna è fertile, dunque, da giovanissima si arriva agli anta, le precauzioni per evitare gravidanze indesiderate che il commercio propone sono tante, ma bisogna saper scegliere quali prediligere e quali evitare. Prima di qualsiasi scelta bisogna sottoporsi a delle analisi cliniche e controllare anche eventuali malattie della propria famiglia, alcune sono familiari, altre sono ereditarie.

I conlatraccettivi più comuni sono la pillola anticoncezionale, ce ne sono un’infinità, fra i metodi interni, invece, l’anello vaginale, il diaframma e la spirale, fra gli esterni il cerotto transdemico.

Pillo anticoncezionale: è il sistema più utilizzato in assoluto, il mercato ne offre di qualsiasi tipo, anche a basso dosaggio. L’utilizzo è semplice, 21 giorni si assume la pillola, regola valida per tutte, una settimana di sospensione durante la quale ci sarà il ciclo. L’età più adatta alla pillola anticoncezionale è dai vent’anni in su, e richiede un attento controllo poiché è necessario scegliere il dosaggio corretto. Può avere importanti controindicazioni, la circolazione, disturbi al fegato, poco adatta a chi soffre di obesità e sovrappeso, o alle grandi fumatrici.

Anello vaginale: è fondamentale essere consapevoli del proprio corpo, è quindi indicato alle donne più mature, dai 25 anni in poi. L’anello si posiziona in profondità in vagina dove rimane per 21 giorni, una settimana di pausa, e si può reinserire. A differenza della pillola, non ha alcun impatto né con fegato né con intestino.

Cerotto transdermico: è adatto al sesso sicuro delle giovanissime che veglio, perchè non richiede la costanza di assumere una pillola tutti i giorni, dimenticarla è pericoloso. C’è un unico inconveniente, il cerotto potrebbe staccarsi accidentalmente e deve quindi essere sostituito.

Diaframma: un cappuccio di gomma che si inserisce nella vagina qualche ore prima del rapporto e non può essere rimosso prima delle 6-8 ore successive. In genere viene supportato da una crema spermicida. Un metodo quasi obsoleto, anche se ancora utilizzato. È difficile il posizionamento, spesso causa di gravidanza in caso di errore nell’inserirlo. É consigliato solo alle più esperte, sopra i trent’anni con una profonda consapevolezza del proprio corpo.

Spirale: è adatta a tutte le età e rivolta a chi vuole essere libera da qualsiasi impegno come inserire, togliere, ricordarsi di prendere la pillola. Il ginecologo inserisce la spirale nell’utero e per 3 anni non ci si pensa più. Nel frattempo la spirale provvede ad un lento rilascio ormonale ed ha una sicurezza del 99 per cento. È consigliata a chi ha avuto almeno una gravidanza, per scongiurare il pericolo di infezioni e di compromissione della fertilità.

Meno conosciuti, ma altrettanto validi, il tubicino anticoncezionale che sostituisce la pillola, lo impianta il ginecologo sottopelle che lo rimuoverà dopo 3 anni. Molto successo sta riscontrando la pillola del giorno dopo.

Photo credit: maheshmedindia su Flickr

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