Cancellare il tatuaggio con le nuove tecniche

di Mariella Commenta

Che sia tribale o figurativo, esibito con orgoglio o rigorosamente nascosto, si calcola che almeno 8 milioni di persone in Europa abbiano un tatuaggio sulla pelle. Accanto a questa tendenza in costante ascesa, ce n’è un’altra di senso inverso, quella di toglierlo. Ci sono vari motivi per voler cancellare un tatuaggio, da quello sentimentale, a quello psicologico, per dimenticare un ex o voler cambiare una parte di se stessi, un ripensamento.

A volte si elimina un tatuaggio perché è incompatibile con la professione che si è scelta, un carabiniere, ad esempio, se ha il corpo disegnato in una zona del corpo che non si può coprire. C’è chi poi capisce di aver tatuato una parte destinata a cedere con l’avanzare dell’età (la pancia, il seno) e non vuole vedere il segno “decadere” insieme al corpo. A volte, invece, il tatuaggio si cancella perché è il simbolo di una fase di vita che si è conclusa.

La rimozione dei tatuaggi è stata fatta negli anni con diverse metodiche, oggi la tecnica più usata è quella dei laser di nuova generazione Q-switched, ma vediamo come si può fare.

La chirurgia
Nel complesso le tecniche chirurgiche (dermoabrasione, escissione, criochirurgia) offrono risultati veloci e consentono di rimuovere completamente il disegno. Il loro grande limite, però, è di lasciare cicatrici più o meno evidenti, veri e propri segni oppure un’alterazione della pigmentazione della pelle.

L’elettrosaldatura (salabrasione)
Consiste nell’applicazione giornaliera di una miscela a base di cloruro di sodio sul tatuaggio in modo da provocare un’abrasione cutanea profonda. Per cancellare del tutto il disegno sono necessarie diverse sedute (da 2 a 7 in media). Alla fine del trattamento, è necessario continuare la medicazione della zona interessata per 3 settimane circa. Si tratta di una tecnica che offre buoni risultati solo sui tatuaggi molto superficiali; negli altri casi, c’è il rischio che l’abrasione troppo profonda crei una zona di pelle più chiara oppure addirittura una cicatrice permanente.

I laser Qswitched
Sono considerati attualmente lo strumento più efficace e sicuro per eliminare i tatuaggi in modo efficace, sicuro e senza rischio di cicatrici. Si tratta di laser a impulsi ultraveloci: la durata dell’impulso di luce è nell’ordine di nanosecondo. Anche se offre ottimi risultati, il trattamento con i laser non garantisce la stessa risposta su tutti i tatuaggi, molto dipende dall’estensione e, soprattutto, dal colore del tatuaggio. Il nero e il rosso sono i più facili da rimuovere, blu e verde i più difficili, il giallo e il bianco possono anche non essere eliminati.

Photo credit: Daniella Cherry su Flickr

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