Il diabete, se lo conosci lo eviti, i soggetti a rischio, la prevenzione

di Mariella Commenta

Un tempo di diabete non si parlava tanto come oggi. Il motivo è semplice, una volta il diabete era quello che obbliga a inetti arsi di continuo l’insulina che il pancreas non produce più. Oggi, questo genere di diabete è diventato molto meno diffuso di quello di tipo 2, che si manifesta in genere dopo i 35-40 anni ed è legato a cattiva alimentazione e stile di vita (i due tersi di questi malati sono obesi). Si pensi che il diabete insulino dipendente (tipo 1) oggi riguarda 0,2 per cento della popolazione, mentre quello di tipo 2, oltre il 5 per cento, vale a dire 3 milioni di persone solo in Italia. Ed è in continuo aumento! L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che, prima del 2025, saranno 370 milioni gli ammalati nel mondo.

La differenza forse più importante tra i due tipi di diabete è questa: il secondo, ovvero il diabete di tipo 2, si può, nella maggior parte dei casi, prevenire. Ecco perché se ne parla così tanto. Se tutti conoscessero questo pericolo e i modi per evitarlo, la diffusione del diabete di tipo 2 potrebbe ridursi moltissimo.

Il diabete è silenzioso, l’eccesso di zucchero nel sangue non dà sintomi, passa inosservato perché si sta bene; ma silenziosamente fa danni che diventano gravi nel lungo periodo. Se la glicemia è alta tanto da causare la presenza di glucosio nelle urine, il paziente urina molto, ha continuamente sete, perché urinando molto si ha più bisogno di bere e può tendere a dimagrire. Inoltre, la presenza nelle urine favorisce le infezioni urinarie ricorrente, come le candidosi.

Di diabete non si muore, ma si vive male, i danni principali sono nella retina nel fondo dell’occhio (con possibile riduzione o addirittura perdita della vista) dei reni e dei nervi, sia di quelle grandi e quindi le arterie del cuore, con rischio di infarto, del cervello, con rischio di ictus, delle gambe, con rischio di arteriopatia periferica. Che è la causa del piede diabetico, con ulcerazioni degli arti inferiori.

Bisogna poi sapere che il diabete può causare problemi anche alla vita sessuale, la glicemia alta può provocare, come detto, alterazioni dei nervi, che così non funzionano più bene. E, quando vengono coinvolti alcuni nervi e centri nervosi del sistema nervoso autonomo, una delle manifestazioni nell’uomo può essere la disfunzione erettile. Cioè l’impotenza. Non diminuisce la libido, ma diminuisce la capacità di ottenere e sostenere un’erezione.

Il diabete può essere ereditario, ma vi è predisposto chi ha tendenza all’obesità, specialmente con il grasso distribuito nell’addome. Avere una pancia prominente è sicuramente più rischioso che avere i fianchi larghi. Sono quindi a rischio gli obesi e i soggetti con un ampio giro vita, chi ha uno stile di vita molto sedentario, colore che consumano un quantitativo molto basso di fibre.

Importantissimo, dunque, per il diabete dure, svolgere un’attività fisica costante, meglio mezz’ora tutti i giorni che solo due ore la domenica giocando magari a tennis. Basilare l’alimentazione, niente abuso di pasta, pane bianco, formaggi, carne e soprattutto dolci. È fondamentale consumare regolarmente buone quantità di frutta, vegetali, legumi. Pesce anche, ma ancora più importanti sono le fibre.

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