I pro e i contro delle lenti a contatto colorate, le regole da seguire

di Mariella Commenta

Le lenti a contatto sono, in sostanza, un corpo estraneo che la superficie dell’occhio tollera. La durata è la facilità della tolleranza dipendono dalla qualità del prodotto e dall’uso che ne facciamo. Le probabilità generali di inconvenienti o di effetti collaterali sono molto basse, ma soprattutto correlate a una irritazione indotta o alla presenza di altre patologie dell’occhio non diagnosticate. Questo è il principale motivo di ottenere un consenso preventivo del medico oculista.

Per avere i migliori risultati pratici è certamente preferibile l’aiuto iniziale di un contattologo nella scelta e verifica del tipo di lenti a contatto da preferire, con un breve corso di manipolazione delle lenti, soprattutto se si impiegano quelle non giornaliere.

Dal punto di vista estetico, le lenti a contatto tinte si possono dividere in colorate e cosmetiche. Le prime hanno una tonalità che rafforza un certo colore naturale dell’occhio, le cosmetiche vere e proprie cambiano il colore dell’occhio.

Dal punto di vista della salute, sono da preferirsi le lenti a contatto colorate in materiale idrofile, invece di quelle cosmetiche proprie, in quanto maggiormente tollerabili e più permeabili all’ossigeno dell’aria, di cui la cornea ha molto bisogno. Le lenti a contatto cosmetiche possiedono un elevato contenuto di colorante ed è preferibile farne un uso giornaliero più limitato. In ogni caso, è da privilegiare l’acquisto di prodotti di aziende note e presso negozi di ottica di qualità. La presenta del marchio CE non è in questi casi garanzia di qualità. Da scartare i prodotti da “bazar”.

Gli effetti secondari di indossamento scorretto delle lenti a contatto si possono riassumere in inidoneità del soggetto, uso errato, uso eccessivo, infezioni. L’idoneità deve evidenziare la buona salute oculare. L’impiego errato include la mancanza di adeguati comportamenti igienici, mentre l’impiego prolungato e ripetuto può portare sia all’emergere di una intolleranza, che prima non c’era, che anche a una sindrome ipossica. I sintomi dell’ipossia sono un calo della qualità visiva, occhio di frequente arrossato, sensazione di pesantezza, aloni intorno alle luci. Infine le infezioni possono essere causa di danni gravi o gravissimi alla vista.

Bisogna fare molta attenzione all’uso di acqua corrente portatrice di pericolosissimi germi. Mai sciacquare le lenti a contatto con l’acqua corrente. Quando le lenti danno fastidio o dolore persistente, toglierle. Se c’è un’alterazione della superficie, si favoriscono le infezioni.

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