Il cardiofrequenzimetro: quando è necessario usarlo e come fare

di Mariella Commenta

Il cardiofrequenzimetro è indispensabile quanto corri, vai in bicicletta o fai qualsiasi attività aerobica perché tiene sotto controllo la frequenza del tuo cuore, evitando che vada “fuori giri”. L’attività fisica, infatti, fa bene e ti aiuta a bruciare i grassi solo se fai viaggiare il cuore in un “range” di pulsazioni ideale che è quella compresa tra il 60 e il 75 per cento della sua frequenza massima. Puoi calcolare questi dati anche da sola, sottraendo da 220 la tua età. Il numero ottenuto va poi diviso per 100 e successivamente moltiplicato per 60 (così ottieni le pulsazioni minime da cui devi partire per bruciare) e poi per 75: il risultato è il numero di battiti da non superare. Sembra molto complicato ma, con una calcolatrice, il gioco è fatto.

Con il cardiofrequenzimetro, però, ti risparmi ogni conteggio e controlli in tempo reale, se le tue pulsazioni si mantengono sui valori corretti. Nella scelta dell’apparecchio orientati su un tipo basic, composto da orologio da polso e fascetta elastica con sensore da posizionare sotto il petto. Per avere valori precisi, non indossarlo mai sopra la maglietta ma a contatto di pelle, anche se fa caldo.

Attenzione, invece, al cardiofrequenzimetro incorporato in tapis roulant, cyclette e simili: se hai le mani sudate o ti appoggi male sui sensori, ti forniscono valori sballati. Meglio portarsi il cardiofrequenzimetro personale, anche in palestra.

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