Alitosi: quando l’alito diventa pesante, le cause, i rimedi dello sgradevole disturbo

di Mariella Commenta

L’alitosi è una condizione caratterizzata dall’emissione di odori sgradevoli attraverso l’atto respiratorio. Le cause sono numerose e vanno dalla banale ingestione di alimenti particolari, quali aglio e cipolla, a vere e proprie patologie. Più spesso, però, l’alitosi riflette un problema locale: denti cariati o affetti da piorrea, ma occorre ricordare che, pur in assenza di lesioni odontoiatriche, una cattiva igiene orale è spesso associata ad alitosi. Questo sgradevole sintomo è causato dal ristagno interdentale di residue alimentari degradati dai batteri della placca.

Un dente cariato, ad esempio, può trasformarsi in un piccolo serbatoio di detriti alimentari, ma altrettanto può fare un frammento alimentare che non venga eliminato con corretta pulizia e resti fra i denti. Come tutte le sostanze organiche in via di decomposizione, questi residui produconono cattivi odori.

Altri fattori che favoriscono l’alitosi sono il fumo, l’assunzione di farmaci antibiotici, antistaminici, antidepressivi, diuretici e ansiolitici. Infine, in alcuni casi, la causa è rappresentata da problemi gastrici (soprattutto da reflusso gastroesofageo ed ernia iatale) o da malattie sistemiche (diabete, malattie del fegato o renali) o da sinusite: in questi casi occorre parlarne con proprio medico ed eventualmente consultare uno specialista. Anche il digiuno prolungato e i disturbi del comportamento alimentare (specie se associati a vomito frequente) possono favorire l’alitosi.

La saliva è il rimedio che la natura ci ha dato per mantenere l’alito fresco. La saliva contiene un’alta percentuale di ossigeno, che è il nemico naturale dei batteri anaerobici tipicamente coinvolti nell’alitosi. Più saliva si produce, più è fresco l’alito. Anche gli alimenti che contengono molta acqua, come sedano, cetrioli, uva, zucchine e carote, possono essere d’aiuto.

La saliva e l’acqua contribuiscono a ripulire i denti e il cavo orale, allontanando sia i residui alimentari sia i batteri. Il riposo notturno diminuisce il flusso salivare e ciò spiega, almeno in parte, come mai l’alito cattivo sia particolarmente comune al risveglio.

Naturalmente una scrupolosa igiene del cavo orale è d’obbligo, con spazzolamento di denti e lingua, uso di dentifrici contenenti fluoro e uso abituale di filo interdentale. Inoltre, occorre evitare alcol e fumo e cibi a rischio (soprattutto aglio e cipolla) e bere più di un litro di acqua ogni giorno. Infine, è utile effettuare spesso risciacqui del cavo orale con sostanze antisettiche: tra le più utilizzate troviamo colluttori a base di menta e mentolo, prezzemolo, finocchio, rosmarino, coriandolo ed eucalipto.

Un ultimo consiglio per contrastare l’alitosi: non saltare mai la prima colazione, perché mangiare al mattino stimola immediatamente la produzione di saliva.

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