Come si riconosce la cefalea, non tutte sono uguali, i sintomi da riconoscere (parte prima)

di Mariella Commenta

 In Italia circa 8 milioni di persone soffrono di mal di testa (le donne battono gli uomini, i bambini e gli adolescenti conquistando un nefasto 30%). Di queste, 3 milioni lamentano una cefalea cronica quotidiana. Il 30% è costretta a rinunciare a impegni professionali e a una vita di relazione normale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone il mal di testa al 19° posto nel mondo come causa d’inabilità per gli uomini e al 12° per le donne.

Sono state individuate tredici forme di cefalea, comunemente chiamata mal di testa, suddivise in primarie e secondarie. La cefalea primaria è una malattia le cui cause non sempre sono identificabili e si suddivide in emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo. La cefalea secondaria, invece, non è una malattia in sé ma il sintomo di qualcos’altro (ipertensione, allergia, eccesso di alcol, altitudine, sforzo fisico …)

Cefalea a grappolo – Un dolore lancinante
Chiamata anche “cefalea da suicidio” è caratterizzata da un dolore intorno a occhio e zigomo, che inizia rapidamente e può durare diverse ore. Si definisce cefalea a grappolo perché le crisi sono seguite da una remissione spontanea dei sintomi. Il dolore è causato dall’eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni cranici che premono sul trigemino. L’80% circa dei casi è caratterizzato da lunghi periodi di assenza (mesi o anni). La forma cronica, invece, ha periodi di remissione nulli o inferiori a un mese. Colpisce soprattutto gli uomini, non è ereditaria.

Cefalea tensiva – Quando la causa è una contrazione
Un dolore cupo, di lieve o media intensità e persistente, che si localizza nella parte posteriore media e inferiore della testa, una sorta di morsa che stringe il capo. È la cefalea più diffusa: è molto fastidiosa ma in genere non è invalidante. È dovuta alla contrazione dei muscoli del collo e delle spalle a causa di stress o postura scorretta. Può essere episodica (meno di quindici giorni al mese) o cronica (circa sei mesi all’anno).

Emicrania – Spesso è accompagnata da un senso di nausea
Il nome indica la sua localizzazione, solitamente da un lato della testa. Il dolore, intenso e ricorrente, inizia lentamente poi diventa pulsante, può durare da 4 a 72 ore ed essere accompagnato da nausea, inappetenza, intolleranza a luce e rumore. È un tipo di cefalea ciclica e invalidante che colpisce più le donne degli uomini (il rapporto è di 3 a 1). Può presentarsi da poche volte l’anno a 2-3 episodi settimanali. A volte l’emicrania è accompagnata da disturbi neurologici transitori chiamati “aura emicranica”: macchie scure, lampi, formicolii, torpore. Esiste anche un’emicrania abituale che compare tutte le mattine, scompare di notte e si ripresenta il mattino dopo, a volte per anni.

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