L’infarto cardiaco, la malattia cardiocircolatoria più frequente, come proteggere il cuore

di Mariella 1

Le malattie cardiocircolatorie sono fra le più frequenti, l’infarto cardiaco è, fra queste, al primo posto. Dolori, senso di oppressione al torace, malessere generale e vomito sono solo alcuni dei segnali di allarme di un infarto cardiaco e ogni secondo diventa prezioso.

Se chi è colpito da infarto cardiaco viene condotto subito in ospedale, la possibilità di salvarsi è molto alta. Spesso, però, si chiama troppo tardi l’ambulanza ed anche la terapia inizia con ritardo.

Un infarto cardiaco è provocato dall’occlusione di un’arteria coronarica che rifornisce il nostro cuore con il sangue. Segnali d’allarme di un infarto cardiaco sono di solito forti dolori al torace che durano più di cinque minuti, che possono irradiarsi alle braccia, alle scapole, al collo, alla mandibola ed all’addome.

A ciò si aggiunge un senso di soffocamento ed una violenta pressione al torace. Oltre a ciò, chi è colpito da infarto cardiaco manifesta anche insufficienza respiratoria, malessere generale e vomito. Nelle donne, non di rado, questi sono gli unici segnali di allarme ed è per questo motivo che un infarto cardiaco viene spesso riconosciuto e curato con ritardo rispetto a quando accade agli uomini,

I medici consigliano: al minimo sospetto di infarto cardiaco chiamare immediatamente il medico di guardia o il 118, o correre in ospedale, perché per salvare il paziente si deve rivascolarizzare (permettere di nuovo il passaggio del sangue) il prima possibile l’arteria ostruita.

Un infarto cardiaco è di solito la conseguenza di malattie cardiache coronariche, per cui una o più arterie coronariche sono occluse da restringimenti o stenosi. La conseguenza di questa ostruzione è che al cuore non viene apportato sangue a sufficienza, con un danno a lungo termine del muscolo cardiaco.

Fattori di rischio per l’infarto cardiaco, sono il fumo, un’alimentazione errata, un esagerato consumo di alcol, la vita sedentaria, il sovrappeso, l’ipertensione ed il diabete. Per prevenire l’infarto sarebbe opportuno perciò rinunciare al fumo, svolgere una regolare attività fisica (anche solo facendo qualche gradino delle scale in più) e bere minime quantità di bevande alcoliche. Chi, in più, ha la pressione alta, dovrebbe usare il sale con moderazione per condire gli alimenti.

Un importante fattore di rischio di infarto cardiaco è lo stress. Se ci si sente sotto pressione è bene fare delle pause. Dormire a sufficienza, dedicare del tempo agli hobby e praticare delle tecniche di rilassamento (come gli esercizi di respirazione o il training autogeno) uniti ad un atteggiamento positivo fanno bene al nostro cuore.

Tuttavia gli esperti consigliano anche di eliminare le cause di fondo per infarto cardiaco lo stress, intervenendo alla radice, per esempio cambiando lavoro, cercando l’armonia in famiglia, cambiando casa, ecc. Non fosse altro che per amore del nostro cuore e di noi stessi.

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