Chirurgia estetica: le tecniche di ringiovanimento per il viso. Come correre ai ripari senza perdere la naturalezza con il lifting

di Mariella Commenta

 Fino a qualche anno fa alla chirurgia estetica ricorrevano solo le signore un po’ avanti con l’ età, per recuperare l’ antico splendore, oggi la donna ricorre alla chirurgia estetica anche prima dei 40 anni, per affrontare interventi meno invasivi, un po’ come dire, prevenire è meglio che curare.

Il lifting è l’ intervento a cui si ricorre per risolvere il problema di lassità cutanea, a differenza delle tecniche usate in passato, oggi esistono soluzioni di diverso livello, fermo restando che, a maggiori segni sul viso corrisponde un lifting più esteso. Per completare il risultato, esistono supporti estetici per ripristinare i volumi e cancellare le rughe.

Lifting cervicofacciale per collo, fronte e sopracciglio
E’ il lifting più completo, indicato quando è necessario restituire tono a tutto il viso e anche al collo, viene scelta generalmente per eliminare una linea profonda o un solco che va dall’ angolo del naso all’ angolo della bocca, occhiaie accentuate, eccesso di pelle o grasso sul collo, abbassamento del sopracciglio, solchi e rughe frontali.

L’ intervento si fa in anestesia totale e richiede almeno due giorni di ricovero. L’ incisione parte dalla zona delle tempie, scende davanti all’ orecchio e gira dietro, ma rimane nascosta dai capelli. È rigorosamente vietato l’muso di aspirine o antinfiammatori prima dell’intervento poiché aumentano il rischio di sanguinamento operatorio, mentre per i fumatori accaniti è consigliabile smettere per alcuni mesi prima dell’ intervento al fine di favorire la cicatrizzazione ed evitare ulteriori infezioni.

Attraverso l’ incisione il chirurgo scolla la cute e tira la SMAS (Sistema Muscolo Aponeurotico Superficiale) lo strato muscolare e di tessuti connettivi, presente sotto la pelle. Lo ripiega per accorciarlo e lo fissa al periostio, la membrana che ricopre le ossa. Per ridurre la lassità del collo il chirurgo va ad accorciare anche il platisma, il muscolo orizzontale che va dal mento alle clavicole. La pelle viene riposizionata tirando di sbieco. L’ eccesso viene eliminato con suture interne ed esterne. Dopo la rimozione delle bende, ci saranno lividi e gonfiore che scompariranno in circa 15 giorni, per i punti di sutura sono necessari dai 5 ai 10 giorni. Il ritorno alla normalità si avrà in un paio di settimane, avendo cura di non esporsi all’ esposizione diretta del sole. I costi si aggirano intono ai 12.000 euro.

Filler o Lipofilling per gli zigomi
Collagene, acido ialuronico o il grasso della persona stessa: i riempitivi restituiscono i volumi e riducono i segni e le rughe più marcate. Sono sostanze di diversa natura ma altamente biocompatibili (nel caso del lipofilling, prese dalla paziente stessa) che possono essere iniettati per migliorare il risultato finale di un lifting o per postitipare la chirurgia ancora di qualche anno. Si usano soprattutto per dare volume agli zigomi per riempire eventuali “svuotamenti” (canali delle lacrime, solchi nasogenieni) I costi partono da 500 euro per arrivare ai 2.000.

Microlifting per il contorno mandibolare
L’ intervento viene eseguito in anestesia locale con sedazione, non richiede ricovero in clinica, l’ incisione è a forma di spicchio di luna orizzontale, proprio sotto il lobo dell’ orecchio. Con l’ incisione viene scollata la pelle. Lo SMAS di tutta la parte inferiore del viso viene tirato e ripiegato, fissato al periostio con punti di sutura interni. La cute viene riposizionata e quella in eccesso tagliata. L’ incisione viene chiusa con punti di sutura interne ed esterni. L’ intervento dura 45 minuti e costa circa 4.000 euro.

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