Guida alle diete dimagranti: la dieta a zona

di Mariella Commenta

Introdotta negli Stati Uniti dal dottor Barry Sears come metodo basato sull’ influenza dell’ alimentazione sugli ormoni e in particolare sull’ insulina, prevede l’ apporto di una corretta quantità di proteine, moderate quantità di carboidrati, grassi essenziali e micronutrienti, distribuiti nella giornata in tre pasti e due spuntini, evitando nelle ore diurne intervalli superiori a 5 ore tra i pasti. Il calo ponderale varia da 2 a 3 chili al mese.

CIBI AMMESSI
Verdura, frutta, pesce, carni bianche, albume d’ uovo, latte scremato, yogurt magro, olive, mandorle, arachidi.

CIBI DA EVITARE
Pane, pasta, pizza, patate, dolci, zucchero vanno eliminati o limitati.

PREGI E LIMITI
Concepita come dieta per chi pratica attività sportiva, è utile anche per mantenere il peso forma e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’ invecchiamento. Richiede particolare attenzione e cura nel determinare la quantità degli alimenti. In ogni pasto o spuntino, infatti, devono essere presenti tutte e tre le fonti di nutrienti, secondo la regola “40-30-30”: carboidrati 40%, proteine 30% e grassi 30% prevalentemente mono o polinsaturi del tipo omega-3.

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