Vai al contenuto

Guida alle diete dimagranti: la dieta a zona

 Introdotta negli Stati Uniti dal dottor Barry Sears come metodo basato sull’ influenza dell’ alimentazione sugli ormoni e in particolare sull’ insulina, prevede l’ apporto di una corretta quantità di proteine, moderate quantità di carboidrati, grassi essenziali e micronutrienti, distribuiti nella giornata in tre pasti e due spuntini, evitando nelle ore diurne intervalli superiori a 5 ore tra i pasti. Il calo ponderale varia da 2 a 3 chili al mese.

CIBI AMMESSI
Verdura, frutta, pesce, carni bianche, albume d’ uovo, latte scremato, yogurt magro, olive, mandorle, arachidi.

CIBI DA EVITARE
Pane, pasta, pizza, patate, dolci, zucchero vanno eliminati o limitati.

PREGI E LIMITI
Concepita come dieta per chi pratica attività sportiva, è utile anche per mantenere il peso forma e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’ invecchiamento. Richiede particolare attenzione e cura nel determinare la quantità degli alimenti. In ogni pasto o spuntino, infatti, devono essere presenti tutte e tre le fonti di nutrienti, secondo la regola “40-30-30”: carboidrati 40%, proteine 30% e grassi 30% prevalentemente mono o polinsaturi del tipo omega-3.

Mondobenessereblog
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.