Menopausa precoce – Diagnosi, fattori di rischio e terapia

di Mariella Commenta

Menopausa precoce. Diagnosi, fattori di rischio e terapia – La menopausa è un momento di passaggio che le donne affrontano intorno ai 50 anni. Dal punto di vista clinico, la menopausa è caratterizzata dalla cessazione dell’ attività ovarica, e quindi sia della produzione di ormoni femminili (come estrogeni e progesterone), che della capacità ovulatoria (riproduttiva). I cambiamenti ormonali che caratterizzano questo periodo possono determinare disturbi in grado di alterare la qualità di vita, come vampate, insonnia e alterazioni del tono dell’ umore. Quando compare un’ insufficienza ovarica irreversibile (assenza di mestruazioni, vampate, deficit ormonale) prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce. La menopausa precoce riconosce numerosi fattori di rischio, come il fumo e le patologie endocrine o virali, ma per individuare i soggetti a rischio è importante valutare la storia famigliare (mamma e zie con menopausa precoce).
Una menopausa precoce espone le giovani donne al rischio di una rapida perdita di calcio a livello osseo, e quindi di fratture, ad un’ alterazione del trofismo delle mucose genitali, ad un accellerato invecchiamento cutaneo e ad una serie di sintomi in grado di alterare la qualità di vita (insonnia, disturbi dell’ umore, vampate, etc.)
Un aspetto non meno importante è dato dal fatto di perdere la capacità riproduttiva: in una società dove si tende a rimandare la maternità il danno per una giovane donna diventa ancora più drammatico.

DIAGNOSI MENOPAUSA PRECOCE
La diagnosi si pone attraverso l’ esecuzione di un prelievo di sangue per il dosaggio ormonale e di una ecografia pelvica transvaginale, in modo da determinare morfologia e funzionalità ovarica.
Su Human Reproduction, prestigiosa rivista medica che approfondisce le problematiche della riproduzione, è apparso un articolo dell’ Università di Edinburgo riguardo la possibilità di stimare ecograficamente la riserva ovarica, cioè la vita riproduttiva attesa.
Le donne, sottoponendosi a questo esame ecografico, potrebbero così conoscere l’ epoca presunta della loro menopausa.
Provocatoriamente la metodica è stata interpretata come mezzo per posticipare a proprio piacimento la maternità, a seconda delle proprie esigenze. Ma l’ ecografia per le donne in carriera che vogliono inserire nel proprio curriculum vitae una gravidanza è solo una fantasia.
Questo tipo di metodica sperimentale , nella realtà, è ancora allo studio, e come mezzo diagnostico deve essere comunque associata ad ulteriori accertamenti, come i dosaggi ormonali ed un’ accurata anamnesi.
Per ora, in attesa di ulteriori risultati e conferme, le donne che hanno casi di menopausa precoce in famiglia e che lamentano recenti irregolarità del ciclo (assenza delle mestruazioni o cicli maggiori di 35-40 giorni) devono fare riferimento al ginecologo di fiducia o a centri specializzati in endocrinologia – ginecologica.
Nel caso venisse posta diagnosi di menopausa precoce la terapia ormonale sostitutiva garantisce un’ ottima qualità, del tutto simile ad una donna con una funzionalità ovarica normale.

(Dott.ssa Maria Virginia Vinci – Ginecologa presso la clinica Columbus Milano)

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