Sopressa vicentina DOP della cucina veneta

di Mariella Commenta

 Poco sale e tanto sapore: è la soppressa vicentina DOP, perfetta per l’ aperitivo ma anche in cucina per piatti golosi. Un boccone tira l’altro, l’ importante è che sia vicentina e Dop. Forse la conoscono in pochi ma chi assaggia la soppressa vicentina non può fare a meno di apprezzarla. L’ impasto della soppressa vicentina è compatto ma resta tenero e morbido malgrado la lunga stagionatura. Sono il clima e le caratteristiche ambientali di questa zona geografica, con giornate ventilate e asciutte, che conferiscono alla sopressa il profumo e l’ aroma tipico dovuto anche all’aggiunta di pepe e altre spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata e rosmarino). L’ apporto di sale è minimo. Il risultato finale è un prodotto con buone qualità dietetiche. Non deve abusarne però chi ha problemi di fegato o colesterolo perché comunque, come in tutti i salumi, un certo quantitativo di grasso è inevitabile. La Denominazione di Origine Protetta (DOP) viene riconosciuta dall’ Unione Europea ai prodotti tipici che hanno un forte legame con il territorio di origine e il cui processo di lavorazione è eseguito interamente in un’ area delimitata e secondo un preciso disciplinare di produzione. Questo per tutelare un prodotto il cui valore non è solo economico ma anche storico e culturale. Il controllo di qualità della sopressa Vicentina viene eseguito in modo severo, in particolare viene verificato che l’ allevamento degli animali, la lavorazione delle carni e la stagionatura siano realizzati secondo un preciso disciplinare. La scelta della razza suina più rustica (il mas-cio) e alle modalità di alimentazione dei suini (evitando l’uso di sottoprodotti), rappresentano proprio la peculiarità che fanno della sopressa Vicentina un prodotto DOP.

La soppressa vicentina in cucina: ricette e proposte golose

Risottino all’ asiago e sopressa – Dopo aver fatto imbiondire la cipolla con olio e burro fate tostare il riso quindi spruzzate con vino bianco secco, lasciate sfumare per poi continuate la cottura aggiungendo brodo a mestolate e rimestando sempre. A tre quarti della cottura unite una manciata abbondante di Asiago tagliato a dadini e una di sopressa tagliata a dadini minuti. Concludete con una spolverata di pepe nero macinato di fresco.

Fortaja alla sopressa Vicentina – Affettate sottilmente una cipolla e fatela imbiondire in padella con una noce di burro. A parte tritate quattro grosse fette di sopressa Vicentina che aggiungerete alla cipolla continuando la cottura a fuoco lento. Nel frattempo battete 8 uova con una forchetta e una presa di pepe nero. Buttate il tutto in padella e strapazzate in modo che il composto raggiunga una consistenza cremosa. Concludete con una abbondante nevicata di Asiago semi stagionato grattugiato. Se volete potete servire la fortaja accompagnandola con delle fettine di polenta abbrustolita alla piastra.

Gateau di patate goloso – Fate bollire un chilo di patate quindi spellatele e passatele nello schiacciapatate. Aggiungete 4 uova, due mozzarelle a dadini e una manciata abbondante di Sopressa Vicentina tagliata a cubetti piccolissimi. Salate, pepate e aromatizzate con una sploverata di noce moscata. Imburrate e infarinate una teglia da forno rotonda, ponetevi il composto, spolverate con pane grattugiato e passate nel forno già caldo a 180° per una buona mezz’ora. Servite ben caldo, tagliando a fette, come si trattasse di una torta e guarnendo con qualche fogliolina di prezzemolo fresco.

(Tratto da Naturalia Domus – articolo a cura di Elvia Grazi – B&P Editori Free Press – www.bp-editori.it)

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