Mieloma multiplo e terapia: nutrizione, gestione degli effetti collaterali e qualità della vita

Il mieloma multiplo (più raramente, mieloma plasmacellulare) è una malattia ematologica. Più specificamente, è un tumore che interessa le plasmacellule, ovvero globuli bianchi specializzati del sistema immunitario che derivano dai linfociti B.

Le cause che portano alla sua insorgenza non sono ancora state chiarite ma, nella maggior parte dei casi, si manifesta in età anziana; sono infatti molto rari i casi sotto i 40 anni. Molto spesso alla diagnosi si arriva in modo casuale, in seguito a un sospetto legato a un’alterazione del tracciato elettroforetico, un test frequentemente prescritto come esame di routine.

mieloma multiplo

Dallo stadio asintomatico a quello sintomatico

La malattia tende a progredire da uno stadio precursore asintomatico (gammopatia monoclonale di significato indeterminato, MGUS) a uno stadio intermedio, noto come mieloma multiplo asintomatico. Dopo queste due fasi silenti, è possibile la progressione alla forma sintomatica, caratterizzata da dolore osseo, fragilità ossea e fratture, problemi renali, immunocompromissione, debolezza e confusione mentale.

Il trattamento inizia generalmente quando compaiono i sintomi e prevede percorsi di cura che possono includere la chemioterapia e, in alcuni casi, il trapianto di cellule staminali.

Le terapie hanno l’obiettivo di controllare la malattia e migliorare la prognosi, ma, come tutti i trattamenti oncologici, non sono esenti da effetti collaterali che si ripercuotono sulla quotidianità.

La gestione del mieloma, quindi, non può limitarsi ai soli trattamenti medici: richiede un approccio globale che metta al centro la persona e il suo benessere complessivo.

Mieloma multiplo e aspetti nutrizionali

Di fatto, vivere con il mieloma multiplo significa anche imparare a gestire il proprio corpo durante le terapie, e in questo percorso l’alimentazione svolge un ruolo di primo piano. In molti casi è necessario adattare la dieta alle condizioni cliniche del momento, con l’obiettivo di garantire un adeguato apporto energetico, riducendo al minimo il rischio di perdita di peso o malnutrizione.

È inoltre interessante notare come la scelta di un determinato regime alimentare possa persino rallentare la progressione del mieloma multiplo dalla forma asintomatica a quella sintomatica. Lo evidenzia un importante studio coordinato dall’immunologo Matteo Bellone dell’Ospedale San Raffaele di Milano, in collaborazione con il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.

I risultati della ricerca (A High-Fiber, Plant-Based Diet in Myeloma Precursor Disorders: Results from the NUTRIVENTION Clinical Trial and Preclinical Vk*MYC Model), che confermano i benefici di una dieta a base vegetale e ricca di fibre, sono stati pubblicati sulle riviste scientifiche Nature Communications e Cancer Discovery.

Gestione della stanchezza e delle energie

La cosiddetta fatigue oncologica è uno degli effetti collaterali più comuni e invalidanti del trattamento. Non si tratta di una semplice stanchezza, ma di una condizione di spossatezza sproporzionata rispetto alle attività svolte, che riduce la resistenza allo sforzo e impatta sulla vita di tutti i giorni.

Per affrontare al meglio questa manifestazione è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra un’attività fisica moderata (e adattata alle possibilità del paziente), un riposo adeguato e una corretta gestione delle energie durante la giornata, senza pretendere troppo dal proprio corpo, ma senza nemmeno arrendersi alla totale immobilità.

Il ruolo del supporto psicologico e del caregiver

Il percorso di cura non coinvolge soltanto il paziente, ma investe inevitabilmente l’intero nucleo familiare. A questo riguardo, i caregiver hanno un ruolo insostituibile nell’assistenza quotidiana, nella gestione pratica delle terapie e nel supporto emotivo.

Proprio per questo, il supporto psicologico è una risorsa importante che non va sottovalutata. Aiuta il paziente (e spesso i suoi familiari) a elaborare l’impatto della diagnosi, ad adattarsi alla nuova condizione e a ritrovare una maggiore stabilità emotiva, un passo alla volta, durante il percorso terapeutico.

Un approccio integrato alla qualità della vita

La gestione del mieloma multiplo durante la terapia richiede un approccio multidisciplinare che tenga conto non solo degli aspetti strettamente terapeutici, ma anche di quelli nutrizionali, psicologici e sociali. L’integrazione di queste componenti può contribuire a migliorare sensibilmente la qualità della vita del paziente e a rendere il percorso terapeutico più facilmente sostenibile nel tempo.

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