Olio Extravergine di oliva: la qualità diventa green

di Francesca Spano Commenta

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Per mantenere integro a lungo il Pianeta Blu che ci ospita ma anche per i consumatori. Qualunque prodotto, ancor di più se di altissima qualità, deve rispettare l’ambiente. Una filosofia che la Monini ha sposato ormai da tempo e che premia ulteriormente il suo olio extra vergine, tra i più utilizzati nel nostro Paese. Sinonimo di lunga storia e tradizione, negli ultimi tempi ha fatto ancora di più: ha aderito al programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale, promosso dal Ministero dell’Ambiente, attraverso la partecipazione al bando di co-finanziamento per il calcolo della carbon footprint dei prodotti di largo consumo lanciato nel 2013. Insieme a 200 aziende, dunque, nel suo settore produttivo, fa in modo che in tutte le fasi di lavorazione del prodotto, l’ecosostenibilità sia al primo posto. Un criterio, del resto, che non è mai venuto meno negli oltre 100 anni di vita del marchio italiano.

Per poter far parte del gruppo, sono state valutate sia la fase di coltivazione che quella di raccolta, sia quella di trasporto al frantoio che l’estrazione. E, ancora, quella di filtrazione, confezionamento, produzione di imballaggi e distribuzione. Questo con particolare attenzione ai momenti più impattanti per l’ambiente, che sono la coltivazione e il confezionamento del prodotto finito.

Cosa fa Monini per rispettare l’ambiente?

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Con gli oli di punta, che sono il Bios e la DOP Umbria, lavora al contenimento dei consumi energetici e dei prodotti chimici quando ancora le olive sono in crescita. Successivamente cerca di creare degli imballaggi con bassa impronta di carbonio e si impegna nel contenimento dei consumi elettrici per le fasi di estrazione. Dove le emissioni di gas a effetto serra non erano evitabili, Monini ha scelto di neutralizzarle attraverso l’acquisto di crediti derivanti dal progetto China Anhui Guzhen Biomass, che consiste nella realizzazione e installazione di un boiler da 130t/h e di un generatore a turbina a vapore da 30MW nella contea di Guzhen, della provincia di Anhui, nella Cina orientale.

La storia di Monini ha inizio negli Anni venti del secolo scorso, ma è negli anni Trenta che nasce il primo grande olio. Le colline ricche di uliveti nei dintorni di Spoleto, hanno sempre avuto una grande importanza nella sua nascita, trasformando presto l’Olio Extra Vergine, nel più utilizzato nello Stivale.