I ristoranti dovranno comunicare gli ingredienti a rischio allergie

di Pina Commenta

2,5 milioni di persone in Italia soffrono di allergie alimentari. Chi fa parte di questo nutrito gruppo, sa bene quanto sia molto spesso faticoso andare al ristorante, per il semplice motivo che bisogna stare attenti a quello che si ordina e ovviamente a quello che si rischia assaggiando un boccone apparentemente innocuo.

Chi, tra gli allergici, al ristorante non ha fatto il digiuno per qualche timore di ingerire involontariamente un ingrediente rischioso, oppure se n’è sta ad interagire a lungo con il cameriere per capire se c’è glutine nella salsa o se le polpette sono fritte in olio di semi.

Ecco, dal 13 dicembre tutto questo potrebbe finire ed anche gli allergici potranno andare al ristorante con maggiore serenità. Da questa data, infatti, entrerà in vigore un nuovo regolamento europeo che di fatto obbligherà tutti gli operatori del settore alimentare, quindi anche ristoranti, bar e pasticcerie, a comunicare con esattezza, per iscritto, gli ingredienti contenuti nei cibi venduti e somministrati mettendo in evidenza quindi anche la presenza di importanti fonti di allergie.

Stiamo parlando, per la precisione, di 14 ingredienti: latte, glutine, uova, arachidi, semi di sesamo, soia, frutta a guscio, sedano, senape, anidride solforosa, lupini, molluschi, pesce, crostacei.

Queste sono in effetti le allergie alimentari più diffuse, e questa direttiva dovrebbe così tranquillizzare gli allergici. La direttiva non tranquillizza molto i ristoratori o comunque le associazioni di categoria che ritengono l’adeguamento alle nuove direttive molto laborioso e anche molto costoso.

Nel frattempo che si attende l’entrata in vigore della direttiva, vi suggeriamo una app, chiamata GeniusFood, capace di dirvi esattamente tutti gli ingredienti contenuti in un prodotto e quindi anche gli allergeni.

Photo Credits |Image Point Fr/ Shutterstock

 

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