Cistite: 5 rimedi naturali

di Pina Commenta

Il termine cistite significa semplicemente infiammazione della vescica, ma per molte donne è un disturbo che si manifesta con bruciori, frequente stimolo a urinare e fastidi o dolori al basso ventre. Due i periodi critici: l’estate e l’inverno, che rende sensibili ai “colpi di freddo”. Spesso, però, la causa è un’infezione e, nella maggioranza dei casi, il responsabile è il batterio Escherichia coli.

Sono moltissime le soluzioni del tutto naturali, che, a differenza degli antibiotici, non debilitano e non creano danni alla flora batterica. Vediamo i più efficaci:

1) Il D-mannosio

Si tratta di un rimedio ancora semi-sconosciuto, di recente introduzione ma uno dei prodotti non farmacologici più efficaci contro le cistiti batteriche. Il D-mannosio è  uno zucchero estratto dalla betulla o dal larice che ha il potere di legare a sé i batteri nelle urine più tenacemente che alle pareti della vescica, e vengono quindi eliminati insieme a questo quando si fa pipì. Cercate le bustine contenenti 500 o 1.000 milligrammi di D-mannosio. Se ne sciolgono in poca acqua 1 o 2 al giorno (in alcuni casi anche di più) e si assumono a digiuno e con la vescica svuotata. Per un’ora non si beve né si mangia, per poi bere abbondantemente.

 2) Cranberry (mirtillo rosso americano)

Le bacche di Cranberry (Vaccinium macrocarpon) sono efficaci nel ridurre il rischio di cistiti ricorrenti. Il cranberry può essere adoperato quindi persino a scopo preventivo, con dosaggi di almeno 500 milligrammi al giorno. L’azione del cranberry è analoga a quello del D-mannosio: anche il mirtillo rosso americano rende, infatti, più difficile l’adesione dei batteri alla superficie della vescica e ne favorisce l’espulsione con l’urina.

3) Oli essenziali

Gli Oli essenziali hanno la capacità di uccidere letteralmente i microrganismi e disinfettare le vie urinarie. Tutti gli oli essenziali sono antisettici e battericidi, ma i più utili al caso nostro sono quelli di origano (Origanum vulgare), timo (Thymus vulgaris) e santoreggia (Satureia montana), straordinari nelle cistiti acute. L’ingestione di questi oli, se non correttamente dosati e diluiti, non è priva di rischi. Il suggerimento è, quindi, di farsi consigliare da un esperto. Oppure acquistare perle contenenti mix già pronti di oli essenziali correttamente calibrati, da assumere 2 o 3 volte al giorno, a stomaco pieno.

 4) Prodotti a base di bifidobatteri e lattobacilli

Per ripristinare il popolamento batterico “amico”, che tiene sotto controllo i microrganismi nocivi, optate per prodotti contenenti più specie di bifidobatteri e lattobacilli e assumetene 1 capsula 2 volte al giorno. Esistono persino probiotici specifici per ricostituire la flora batterica della mucosa urogenitale (la cosiddetta “ flora di Döderlein”).

5) La pilosella (Hieracium pilosella)

Sappiamo che in caso di cistite è importante bere tanta acqua, ma questo è importante in ogni caso. La pilosella (Hieracium pilosella) è un’erba diuretica che può addirittura triplicare il volume delle urine, incrementando così il dilavamento dei batteri che provocano la cistite. Della pilosella va benissimo la semplice tisana.

 

 

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